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Il ruolo delle Centrali Uniche di Committenza nel Settore degli Appalti Pubblici

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Cesare Gennari Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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Estratto della Tesi di Cesare Gennari

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8 Con riferimento alla funzione amministrativa esercitata, il Legislatore ha stabilito che soggetti destinatari dei provvedimenti dell’Autorità dovessero essere le Società Organismo di Attestazione 4 (SOA) ma anche le stazioni appaltanti e gli operatori economici; alle prime, era previsto che l’Autorità potesse comminare sanzioni amministrative nei casi di falsità dei documenti o delle dichiarazioni rese e in ipotesi di violazione degli obblighi da essa imposti, prevedendo altresì l’annullamento delle attestazioni rilasciate da tali organi in difetto delle norme vigenti in materia. Circa i provvedimenti sanzionatori destinati alle stazioni appaltanti e agli operatori economici, questi avevano sia natura pecuniaria che interdittiva; le sanzioni interdittive in particolare, consistono in provvedimenti di sospensione da uno a dodici mesi dalla partecipazione alla procedura di affidamento 5 . Infine, Il D.lgs. n. 163/2006 ha attribuito all’Autorità una funzione paracontenziosa, ovvero, pur non potendo essa intervenire direttamente nella risoluzione di controversie di competenza del giudice amministrativo, a norma dell’art. 6 comma 7 lett. n), essa poteva fornire a stazioni appaltanti, operatori economici e, in generale, a tutti quei soggetti portatori di interessi pubblici o privati, nonché ai portatori di interessi diffusi opportunamente costituiti in associazioni e comitati, un parere non vincolante relativamente alle questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, formulando eventualmente un’ipotesi di soluzione. 4 Si tratta di organi certificatori istituiti con DPR 25 gennaio 2000 n. 34 e ai quali è affidato il compito di effettuare controlli sulle capacità tecniche, finanziarie e gestionali delle imprese che operano nel settore degli appalti pubblici. L’obbligo dell’attestazione, a seguito dell’entrata in vigore del Titolo III del DPR 5 ottobre 2010 n. 207, è stato esteso a tutte le differenti tipologie di aziende che intendono partecipare a gare ad evidenza pubblica aventi ad oggetto l’esecuzione di lavori, forniture e servizi di importo superiore a € 150.000,00. 5 Se per l’AVCP la commina di tali sanzioni è discrezionale, lo stesso non può dirsi invece per la stazione appaltante che, accertata l’inesistenza in capo all’operatore economico dei requisiti richiesti dal bando, deve obbligatoriamente procedere alla sua esclusione.
Estratto dalla tesi: Il ruolo delle Centrali Uniche di Committenza nel Settore degli Appalti Pubblici