Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il territorio costiero della Sardegna nord-orientale nell'Età del Bronzo. I comuni di San Teodoro, Budoni, Posada e Torpè.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Maurizio Ceretta Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 104 click dal 12/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Maurizio Ceretta

Mostra/Nascondi contenuto.
15 2. L’ARCHITETTURA DEL BRONZO MEDIO (1600-1330 a.C.) Nella piana del Campidano tra Cagliari e di Oristano, per scarsità di materiali lapidei di grossa pezzatura, si ha proporzionalmente una presenza più consistente di villaggi rispetto alle fortezze. Sia per la reperibilità della materia prima che per ragioni di strategia difensiva, le fortezze tendono a concentrarsi sui colli che delimitano le piane, com’è palese soprattutto lungo la fascia orientale del Medio Campidano, sorvegliata dalla fitta schiera di protonuraghi. Laddove abbonda la disponibilità di materiale litico per l’edilizia, anche senza interventi di scavo, emerge la presenza di case costruite con pietre in prossimità di molti protonuraghi. 2.1 Le strutture delle abitazioni. Le poche informazioni sugli abitati di questo periodo provengono da prospezioni sul terreno compiute in alcuni insediamenti di pianura che, secondo una tradizione risalente al Neolitico e perdurata sino al Bronzo Recente, dovevano essere formati da capanne infossate nel suolo tenero e provviste di rivestimento stramineo impermeabilizzato con argilla 3 . Le capanne delle aree montane e collinari, comunque con immediata disponibilità di materiale litico, propongono sistematicamente uno zoccolo murario e sono rigorosamente monocellulari (tav. 1, 2-5). Si delinea un contorno rettangolare absidato, all’impianto ovale o ellittico. La semplicità e le ridotte dimensioni degli ambienti evidenziano la loro destinazione unifamiliare. Laddove vi è abbondanza di materiale lapideo disponibile, anche nella piana campidanese, il numero dei villaggi si avvicina sensibilmente a quello dei protonuraghi. Questa equivalenza numerica dipende in parte dal fatto che i nuclei abitativi sono in stretto raccordo con le fortezze, facendo presumere peraltro, l’appartenenza degli uni e delle altre a un unico progetto di sistemazione architettonica territoriale. 2.2 Le opere difensive dei villaggi A causa dell’assenza di scavi sistematici, non è consentito sapere se gli abitati del Bronzo Medio fossero protetti da cinte murarie perimetrali. Si è solamente potuto documentare 3 La capanna sulcitana, indagata da Luisanna Usai (1996, pp. 614-615) è pertinente alla prima facies del Bronzo Antico isolano.
Estratto dalla tesi: Il territorio costiero della Sardegna nord-orientale nell'Età del Bronzo. I comuni di San Teodoro, Budoni, Posada e Torpè.