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Welfare State: Correlazioni con la crisi economico-finanziaria e nuove strategie di politica sociale

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Yasser Elkoura Contatta »

Composta da 24 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 69 click dal 10/04/2018.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Yasser Elkoura

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8 problema di coordinamento tra pubblico e privato, accentuato dalla non perfetta accessibilità alle informazioni. 1.4 I sistemi welfaristici del secondo dopoguerra Dopo la seconda guerra mondiale, in Inghilterra, ma anche negli altri paesi europei, si andò sempre di più delineando un clima di solidarietà e di coesione sociale dovuto al forte sforzo bellico. Si può dire che è da questo clima che prende propulsione il progetto lungimirante ed ambizioso di Sir William Beveridge. Nel 1941 Beveridge fu chiamato a presiedere un comitato per riformare l’ordinamento del sistema previdenziale inglese che evidenziò che la povertà e la mancanza di salute erano dovute alla perdita del reddito. Ed è da questo punto che parte Beveridge per delineare il suo piano di sicurezza sociale con l’idea che lo stato debba garantire un’occupazione a tutti i cittadini per abbattere il bisogno. Il bisogno è ritenuto solo uno dei 5 giganti da abbattere, gli altri sono: Malattia, Ignoranza , Squallore e Ozio. Il modello che Beveridge definisce è un modello universalistico che assicura prestazioni a tutti, indipendentemente dalla classe sociale, a fronte di un uguale contributo per tutti. Tuttavia essendo prestazioni coperte mediante assicurazione sociale obbligatoria, in parte finanziata anche dallo stato con fiscalità generale si comprende che implicitamente le classi agiate contribuiscono maggiormente. Altro pilasto del modello “Beveridgiano” è il sistema sanitario universale e gratuito finanziato mediante fiscalità generale. Questo sitema doveva garantire tutte le prestazioni, addirittura anche quelle odontoiatriche. Il modello di Beveridge si configurerà come ideologia di base per tutti i modelli europei di welfare successivi. In questi anni abbiamo una forte espansione del welfare dovuta alla forte crescita economica, sviluppatasi grazie al nuovo modello industriale Fordista della “grande impresa industriale totalmente integrata”. Ford combina due elementi: ✓ I principi tayloristici di organizzazione del lavoro per massimizzare la produttività del lavoro ✓ L’automazione e la standardizzazione di processi e prodotti per massimizzare le economie di scale. Per assicurare la fluidità della produzione necessaria all’efficienza promuove anche un elevato controllo dei processi di lavoro ed un’ integrazione verticale. La crescità fu dovuta anche all’intervento pubblico con il finanziamento di opere pubbliche e la conseguente crescita dell’occupazione. Vi era l’idea di poter raggiungere e mantenere la piena
Estratto dalla tesi: Welfare State: Correlazioni con la crisi economico-finanziaria e nuove strategie di politica sociale