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La frode Rca in Italia. Un'analisi dei modus operandi e delle possibili misure preventive

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Alessandra Binetti Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 40 click dal 10/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alessandra Binetti

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11 sull’intera organizzazione delle imprese: assunzione del rischio da parte degli intermediari, agenti, broker o delle strutture preposte delle imprese dirette/telefoniche, contabilizzazione e validazione del pagamento del premio, fino alla trasmissione della copertura Rc auto dall’archivio informatico dell’impresa alla banca dati Ania-Sita (Sistema Integrato Targhe Assicurate) successivamente trasmessa alla Motorizzazione civile. Dal 18 ottobre 2015 i controlli sull’effettiva copertura vengono effettuati dalle forze dell’ordine attraverso dispositivi di monitoraggio del traffico come Tutor e telecamere, Telepass e con il passaggio in qualsiasi varco elettronico. Con l’eliminazione dei contrassegni cartacei sparisce quindi la truffa dei tagliandi contraffatti, facilmente falsificabili e oggetto di truffe premeditate ai danni della compagnie e spesso di ignari assicurati. Anche per questo motivo la compravendita di contrassegni falsi è stata fino ad oggi un fenomeno molto diffuso nel nostro paese; di conseguenza, è molto elevato anche il numero di veicoli che circolano senza regolare copertura: secondo una stima di Ania, nel 2014 circa 3,9 milioni di veicoli (pari all’8,7% del totale) viaggiavano in Italia senza assicurazione - circa un automobilista su 10 - dato in aumento se si considera che nel 2013 i veicoli non assicurati erano 3,5 milioni. La distribuzione di questo fenomeno presenta dati diversi a seconda delle zone territoriali: la più alta al sud, con il 13,5% e al centro, 8,5%, seguito dal 6,2% nel nord. Oggi, con i controlli elettronici è quasi impossibile circolare sprovvisti di assicurazione senza essere individuati dalle forze dell’ordine. Chi circola senza stipulare una polizza per la responsabilità civile auto commette un illecito (art. 193 del Codice della strada) e rischia una multa che va da un minimo di € 841 a un massimo di € 3.287. L’agente di polizia che accerta il mancato rispetto dell’obbligo di assicurazione può disporre anche il sequestro del veicolo. Il contrasto alle frodi avviene, come precedentemente accennato, per mezzo di importanti elenchi e banche dati telematiche: Ivass tramite le informazioni che ricava dall’archivio informatico integrato e dalla banca dati, analizza i casi di
Estratto dalla tesi: La frode Rca in Italia. Un'analisi dei modus operandi e delle possibili misure preventive