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La Valutazione Funzionale in Età Giovanile

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Diego Massussi Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 430 click dal 12/04/2018.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Diego Massussi

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16 però essere focalizzata sul raggiungimento di obiettivi e risultati, me piuttosto sulla valutazione della qualità del movimento e sullo sviluppo delle abilità grosso-motorie in generale. Importante figura di riferimento in ambito di sviluppo in età giovanile è quella del Piaget, il quale, è stato il primo studioso ad aver parlato di "stadi evolutivi", utili per stabilire lo stato psico-fisico del bambino. Grazie a lui, infatti, ci si è potuti concentrare sulla progettazione di piani di intervento in ambito abilitativo, riabilitativo oltre che in ambito educativo e formativo. Gli stadi dello sviluppo evolutivo sono classificati in questo modo: 1- "Stadio dell'intelligenza senso-motoria" (0-2 anni): in questa fase il bambino non è ancora in grado di usare l'immaginazione e quindi di rappresentare mentalmente un oggetto che non sia reale e concreto. inoltre il bambino è ancora capace di programmare o pensare ad un'azione futura, ma si basa esclusivamente su ciò che sta vivendo in quel preciso momento. 2- "Stadio preoperatorio" (2-6/7 anni): in questa fase dello sviluppo cognitivo, il bambino diventa capace di avere delle rappresentazioni mentali degli oggetti, anche se non è ancora in grado di coordinarle tra di loro, ma risultano ancora essere isolate nella mente. 3-" Stadio delle operazioni concrete" (6/7-11 anni): con il passaggio a questo stadio, il bambino è in grado di coordinare le rappresentazioni mentali e le azioni in modo ordinato. 4-"Stadio delle operazioni formali" (dagli 11 anni in poi): in quest'ultima fase il bambino risulta in grado di crearsi delle ipotesi mentalmente e valutarle per fare delle scelte sensate. con questa fase il bambino passa dunque nell'adolescenza ed il suo sviluppo cognitivo non subirà più ulteriori cambiamenti. Piaget ha inoltre stabilito che esiste uno stretto legame tra l'attività motoria e lo sviluppo cognitivo nel bambino, egli afferma, infatti, che in caso di una scarsa o limitata attività fisica si avrà uno ritardato o deficitario sviluppo anche delle capacità cognitive. E' nel corso dei primi anni di vita, infatti, che il bambino inizia a confrontarsi ed a fare esperienze con il
Estratto dalla tesi: La Valutazione Funzionale in Età Giovanile