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La ricezione di Nietzsche nel Giappone del XX secolo: Yukio Mishima

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Andrea Profeta Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 211 click dal 16/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Andrea Profeta

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10 1.2 Yukio Mishima figlio del periodo Meiji Mori Ōgai 17 , avendo studiato in Germania, esemplifica perfettamente la contraddizione che può nascere dall’interesse per due culture così differenti l’una dall’altra. Prima che venissero tradotte le opere di Nietzsche in giapponese, si può dire che Ōgai acquisì la maggior parte delle sue conoscenze circa l’autore tedesco da fonti secondarie. In seguito, dopo il 1907, questa situazione cambiò “quando iniziò a studiare la raccolta dei lavori in originale” 18 . Il contatto diretto con i testi originali aprì gli occhi di Ōgai ad alcuni degli aspetti positivi del pensiero di Nietzsche, anche se l’ambivalenza culturale sembra condizionarlo comunque. Nei suoi primi romanzi egli stabilisce un punto d’incontro tra le due culture sintetizzandole tramite strutture teoriche nietzschiane, per paragonare ciò che egli chiama “individualismo altruistico”, da mettere al servizio dell’ imperatore, e ciò che considera “individualismo egoistico”, ovvero quello descritto da Nietzsche nella sua opera postuma La volontà di potenza 19 , tracciando, al contempo, una separazione tra le due. 20 In questo caso il pensiero di Nietzsche non è né rifiutato come “immorale”, come avveniva spesso all’inizio del periodo Meiji, né accettato tout court, ma è strumentalizzato per servire un’ideologia collettiva che andrà configurandosi come quella dello stato militarista di destra, che caratterizzerà gli anni successivi al periodo Meiji fino alla fine della seconda guerra mondiale. Ancora più indicativo del debito dovuto ad entrambe le culture, sempre in chiave nietzschiana, è ciò che si evince dalla novella autobiografica Vita Sexualis, che può considerarsi come un tentativo di dimostrare che la parte emotiva e sensuale, ovvero il lato “dionisiaco” dell’ uomo, può e deve essere dominato dalla ragione, ovvero dal suo lato “apollineo”. 21 Direttamente collegato a Vita Sexualis di Ōgai è Confessioni di una maschera di Mishima, scritto nel 1949 all’età di soli 24 anni, che egli stesso dichiara essere una versione personale dell’opera del suo mentore. Allo stesso tema saranno dedicati altri 17 Pseudonimo di Mori Rintarō (1862-1922), sia medico che scrittore, fu propugnatore della modernizzazione e del pensiero scientifico occidentale nel periodo Meiji. Uno dei suoi temi principali fu l’individualismo, trattando in particolare il doloroso rapporto tra singolo e società, tra “io” e nazione. 18 G. PARKES, The Early Reception of Nietzsche’s Philosophy in Japan cit., p. 190 (trad. it. mia). 19 Si fa qui riferimento all’opera postuma di Nietzsche, frutto del lavoro congiunto della sorella Elisabeth e dell’amico Johann Heinrich Köselitz (Peter Gast), pubblicata nel 1901. Il titolo deriva da uno scritto che Nietzsche stesso voleva pubblicare quand’era in vita. E’ una collezione di frammenti raccolti dopo la sua morte, composti in un unico volume. 20 Cfr. R. STARR, Nietzschean Dialectics in the Novels of Mishima Yukio cit., p. 19. 21 Cfr. ivi, pp. 19-20.
Estratto dalla tesi: La ricezione di Nietzsche nel Giappone del XX secolo: Yukio Mishima