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ALM: tecniche di gestione dell'attivo e del passivo nelle banche. Evoluzione teorica ed applicazioni pratiche nella gestione e misurazione dei rischi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Cosma Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 60 click dal 27/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alessandro Cosma

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12 Dalla definizione proposta, risulta chiaro che il rischio in oggetto caratterizza sia gli impieghi creditizi sia quelli finanziari, poiché correla il valore e il rendimento delle posizioni al merito creditizio del debitore o dell’emittente di valori mobiliari. L’analisi del rischio di credito è fondamentale per conoscere il grado di sensibilità degli asset finanziari alle condizioni di solvibilità dei debitori. Queste ultime dipendono, fondamentalmente, dalla solidità economica, patrimoniale e finanziaria del soggetto affidato, del Paese in cui opera, del settore economico e merceologico in cui realizza la propria attività; in sintesi, dal rating attribuito alla controparte. Quanto descritto agevola la comprensione del grado di vulnerabilità della banca rispetto al rischio di concentrazione degli impieghi creditizi, evidenziando, implicitamente, le politiche di diversificazione del rischio adottate dalla banca per singolo soggetto/gruppo affidato e per settore economico di riferimento. Gli effetti economici negativi derivanti dal rischio di credito risultano massimi al verificarsi del default della controparte. Minore impatto sull’economia della banca, invece, è prodotto da eventi temporanei corrispondenti a diversi stadi di deterioramento del merito creditizio del debitore; ad esempio, quelli connessi ai ritardi nei pagamenti da parte del debitore e/o alla ristrutturazione della sua posizione creditizia originaria, anche se a tal fine risulta fondamentale il criterio di valutazione adottato (fair value e/o costo). Altrettanto importante è l’informativa sul grado di copertura dell’esposizione a rischio con garanzie reali e/o personali e/o con altri strumenti di mitigazione (o trasferimento) degli effetti economici del rischio, come nel caso dei derivati su crediti. Il valore di mercato di ogni credit enhancement rispetto all’esposizione creditizia e finanziaria fornisce implicitamente informazioni sul tasso di recupero della posizione a rischio al verificarsi di ipotesi negative sullo stato di adempimento della controparte, necessarie per formulare giudizi sulla perdita attesa e inattesa dell’esposizione a rischio. La prima è espressione del valore che si ritiene ragionevolmente di non recuperare in situazioni di «normale» deterioramento del credito e, dovrebbe incidere sul risultato economico di periodo; l’inattesa, invece, risulta direttamente connessa a quella attesa, ne esprime il grado di variabilità in presenza di scenari particolarmente avversi alle condizioni economiche del debitore e dovrebbe essere fronteggiata attraverso il patrimonio. Entrambe, inoltre, dipendono dal valore di recupero originato dall’utilizzo di strumenti di mitigazione del rischio. Le considerazioni esposte sono spesso estensibili a qualsiasi attività finanziaria che non sia di negoziazione, ossia detenuta per finalità di rendimento nel breve periodo in funzione delle
Estratto dalla tesi: ALM: tecniche di gestione dell'attivo e del passivo nelle banche. Evoluzione teorica ed applicazioni pratiche nella gestione e misurazione dei rischi.