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Autismo: difficoltà socio-comunicative e metodi di riabilitazione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Ilenia La Licata Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 199 click dal 16/05/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Ilenia La Licata

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11 1.2 Caratteristiche del disturbo della comunicazione e dell’interazione sociale nell’autismo Come si è già detto in precedenza, i bambini hanno una predisposizione fisiologica ad apprendere il linguaggio, un processo a dir poco complesso che si verifica nel corso dei tre anni di vita; fin dalla nascita, infatti, sono dotati di sistemi percettivi rivolti all’apprendimento linguistico. Tutto ciò avviene diversamente nel soggetti autistici; essi appaiono fisicamente sani e si sviluppano come i loro coetanei normodotati, ma il profilo delle loro prestazioni risulta a dir poco ambiguo; già nei primi anni di vita, infatti, iniziano a manifestarsi una serie di sintomi e comportamenti anomali, tra i quali: contatto oculare atipico, presenta una gamma limitata di espressioni facciali, non risponde ai gesti comunicativi, mostra interessi ristretti, giochi e comportamenti stereotipati. Nell’autismo si possono quindi distinguere tre aree di alterazione comportamentale, individuate grazie a dei parametri diagnostici, e fanno riferimento alle seguenti caratteristiche:  Compromissione qualitativa dell’interazione sociale  Compromissione qualitativa della comunicazione e del linguaggio  Modalità di comportamento, attività e interessi ristretti, ripetitivi e stereotipati. 1.2.1 Area dell’interazione sociale I problemi d’interazione sociale sono la caratteristica più evidente dell’autismo; i bambini autistici presentano delle difficoltà nell’istaurare relazioni sociali o emotive con gli altri e di interpretarne i gesti, l’espressione mimica, le posture e le norme che costituiscono le interazioni sociali. Può presentarsi, ad esempio, una compromissione nell’uso di vari comportamenti non verbali come le espressioni del viso, le posture corporee, lo sguardo diretto, e le gestualità che compongono l’interazione sociale e la comunicazione.
Estratto dalla tesi: Autismo: difficoltà socio-comunicative e metodi di riabilitazione