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L'attuazione degli obblighi non pecuniari. L'astreinte italiana nel sistema delle tutele

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giuseppe Montanino Contatta »

Composta da 338 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 33 click dal 01/06/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giuseppe Montanino

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INTRODUZIONE 10 a riscontrare, per ogni strumento di tutela, in relazione al caso concreto, la situazione giuridica per la quale è stata azionata, gli interessi sottesi e la sua compatibilità con i valori fondamentali dell’ordinamento giuridico 40 . 3. La tutela degli obblighi non pecuniari: il risultato di due evoluzioni parallele ma interferenti La tutela degli obblighi non pecuniari, questi ultimi consistenti grossomodo in un’attività di facere o non facere, è stata, per lungo tempo, di pertinenza esclusiva del solo rimedio risarcitorio 41 , in ossequio al dogma espresso nel celebre brocardo nemo ad factum praecise cogi potest 42 . Ma, l’interesse alla pecunia non è in grado di soddisfare la molteplicità di interessi che possono essere sottesi ad una prestazione avente carattere personale. Sicché, grazie all’evoluzione del concetto di obbligazione 43 , distinte in base al tipo di interesse che vuole soddisfare la prestazione e alla loro coercibilità, sono evolute anche le relative forme di tutela, concretizzatesi sia in rimedi in forma specifica, sia in vere e proprie misure coercitive indirette. Le due evoluzioni, mai quiete, del concetto di obbligazione e delle forme di tutela, parallele ma vicendevolmente influenti, saranno il fil rouge della presente tesi. La comune direzione di queste due evoluzioni è il principio, già richiamato, della priorità logico-giuridica dell’esatta attuazione personale degli obblighi giuridici, a prescindere dal tipo di prestazione al loro interno dedotta. Insomma, il fine è quello di evitare il processo, stabilendo un grado di tensione all’adempimento, tramite la coazione psichica, sufficiente a di spingere il debitore ad adempiere esattamente alla prestazione dovuta. 40 È lo spirito della legalità costituzionale che deve infondere l’intero ordinamento giuridico. Sulla tema si rimanda alla fondamentale opera di P. PERLINGIERI, Il diritto civile nella legalità costituzionale, cit. 41 Ciò avvenne nel diritto romano, anche se bisognerebbe chiarire dei punti che saranno affrontati, infra, cap. II, par. 2. 42 Sul quale si dirà, infra, soprattutto, cap. II, par. 2 ss.; cap. III, par. 5; cap. IV, par. 3.4. 43 L’evoluzione del concetto di obbligazione ha, innanzitutto, permesso di distinguerle in base alla prestazione dedotta, il che ne ha permesso la differenziazione delle forme di tutela, ed inoltre ha portato fuori del vincolo giuridico il dogma dell’incoercibilità per alcune prestazioni personali, sancendo in tal modo la coercibilità come elemento indefettibile del rapporto obbligatorio giuridico. Sull’evoluzione dell’obbligazione v., infra, cap. II, passim; cap. III, par. 6; cap. IV, par. 3, 4 e 8.
Estratto dalla tesi: L'attuazione degli obblighi non pecuniari. L'astreinte italiana nel sistema delle tutele