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Musica e Interculturalità a scuola

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Ginevra Abrignani Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 76 click dal 13/06/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Ginevra Abrignani

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Capitolo 2 L’importanza delle arti nella scuola di Tagore 2.1 Gli ideali della scuola Rabindranath Tagore nacque il 6 maggio 1861 a Calcutta e fu un poeta, prosatore, musico, pittore e pedagogista. Gli fu assegnato il Premio Nobel nel 1913 per l’opera Gitânjali. Egli visse in un ambiente familiare caratterizzato da numerose attività culturali, artistiche e religiose. Da giovane rifiutò di frequentare le scuole dove si praticavano umilianti castighi corporali 18 e venne sottoposto all’insegnamento privato, però, non ne trasse alcun profitto. Egli preferì trascorrere il tempo leggendo opere letterarie, facendo traduzioni e componendo musica per i suoi canti in bengali. Recatosi in Inghilterra con il fratello, ebbe modo di conoscere la vita occidentale, frequentando la scuola pubblica e interessandosi di latino, di letteratura inglese e musica europea. Una volta tornato in madrepatria si dedicò esclusivamente all’attività poetica e letteraria. Di Tagore ci rimangono scritti in tutti i generi poetici: migliaia di liriche, canzoni, epigrammi e storie in versi. Nella prosa narrativa raggiunse un alto livello artistico, morale e sociale. Scrisse romanzi, novelle, opere drammatiche e opere filosofiche (una decina). Scrisse musica con l’intento di unire la forma musicale orientale e quella occidentale. Nell’arco della sua vita tenne conferenze in tutto il mondo, incontrando i maggiori intellettuali del suo tempo. In India aveva instaurato rapporti con Gandhi. Morì il 7 agosto 1941. Quella di Tagore fu una vocazione educativa a fianco di quella artistica. Egli voleva conferire un nuovo ideale all’educazione: «è assolutamente necessario dare alla nostra educazione anzitutto qualche grande ideale. Il principio dell’egoismo materiale, che impregna l’atmosfera del giorno d’oggi, non può suscitare in noi una nuova vita, perché porta con sé una sfrenata passione che, bruciando, esaurisce e distrugge ogni vitalità 19 ». La scuola di Santiniketan (“Casa della pace”), fondata nel 1901, rimase indipendente dall’aiuto dello Stato finché Tagore rimase in vita. Prima di diventare una scuola era un asram, ovvero, una comunità di meditazione di proprietà del padre. Tagore vi si recò con moglie, figli e alcuni amici, dando vita a qualcosa di unico: «Ogni descrizione di tale scuola è necessariamente inadeguata, perché i suoi elementi più 18 Giacomo Ottonello, Rabindranath Tagore. Principi educativi e scuole in Oriente, Armando editore, Roma, 1977, cfr. in particolare il cap. 1. 19 Rabindranath Tagore, Antologia di scritti pedagogici, a cura di Giacomo Ottonello, La Scuola, Brescia, 1975, p. 32. 11
Estratto dalla tesi: Musica e Interculturalità a scuola