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Il Parternariato di sicurezza nell'area euromediterranea: la questione dei migranti e del soccorso in mare

Estratto della Tesi di Federica Sgambellone

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12 Sarebbe pericoloso considerare il concetto di “euro-mediterraneo” espressione di una realtà da raggiungere. L’Europa è un continente ed un complesso politico in via di formazione, il Mediterraneo è un mare costituito dall’alleanza di tre continenti mediterranei, ciascuno con una funzione specifica ed indispensabile per tutta l’area del Golfo. Sarebbe pericoloso, poiché frutto di un’irresponsabile mascheramento o di un sogno incontrollabile, programmare la costruzione di un’aggregazione economica e politica sulla linea di quanto si sta sviluppando in Europa ignorando le molto diverse realtà che circondano il mare comune. I Paesi che parteciperanno alla Conferenza di Barcellona e che potrebbero far parte di quel processo, non saranno mai in grado di creare una realtà confrontabile con quel quasi-stato che si vuole raggiungere. Nel lento processo mondiale di costruzione di grandi regioni per la regolamentazione inter-planetaria il Mediterraneo non sarà mai una regione. Potrebbe divenire un’inter-regione, uno spazio di tensioni controllate, laddove i problemi più difficili trovano soluzione e si fa la storia: in modo pacifico o conflittuale, a seconda del punto di vista e delle azioni intraprese 22 . Prima ancora di chiedersi se esista il Mediterraneo, quesito al quale Pisani risponde negativamente, è opportuno pertanto domandarsi se esista l’Europa 23 . Quest’ultima appare come uno spazio appositamente ideato dagli “europei” per uscire dalla marginalità alla quale le due guerre mondiali, la guerra fredda e la loro posizione periferica all’estremo occidente del continente asiatico li aveva relegati. Eppure i fines Europae restano imprecisati perché l’Unione declina sempre l’invito a designare i propri confini potenziali. Ciò crea una grave confusione dal momento che l’Europa è il punto d’incontro di cinque culture principali (europea occidentale, mediterranea, centrale, orientale e nordica), ed è pertanto è del tutto errato sostenere che gli agglomerati mediterranei non potranno mai costituire un quasi-stato in ragione delle loro differenze. Il dialogo tra Europa e Mediterraneo non deve essere impostato su un semplice avvicinamento di culture diverse, ma sulla ricomposizione di un’unità oramai spezzata a causa dell’esasperato eurocentrismo occidentale, che è sfociato in un’accentuazione delle diversità e della concorrenza. Anche dopo l’istituzione del Parternariato euromediterraneo si parlò di Mediterraneo come sinonimo di Paesi terzi mediterranei (Ptm) o di Paesi partner mediterranei (Ppm), insomma come un eufemismo per non dire Paesi arabi, Turchia, Israele e Paesi nordafricani. eletto come rappresentante del Maine e Loira all’Assemblea nazionale. Tra il 1981 ed il 1985 Pisani fu anche membro della Commissione europea, occupandosi prevalentemente di cooperazione. 22 Cfr. AMOROSO B., op. cit. [18], p.11. 23 Ibid.
Estratto dalla tesi: Il Parternariato di sicurezza nell'area euromediterranea: la questione dei migranti e del soccorso in mare

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Il Parternariato di sicurezza nell'area euromediterranea: la questione dei migranti e del soccorso in mare

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Informazioni tesi

  Autore: Federica Sgambellone
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale
  Corso: Lingue e culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale
  Relatore: Dino Gavinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 163

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Parole chiave

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migranti
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soccorso migranti in mare
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desaparecidos tunisini
naufragi dei migranti nel mediterraneo
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