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Lo sguardo filosofico dei bambini. Una riflessione introduttiva

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Manuela Durinzi Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 46 click dal 21/06/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Manuela Durinzi

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8 In altri termini la svolta consiste nel “passaggio dalla ricerca della verità alla riflessione sul senso della verità 13 ”, ad intendere che non bisogna più vedere la verità come un’assimilazione derivante dal possesso di fatti bensì entrare al fondo delle cose per ricercarne il senso. Siamo noi stessi quindi, a costruire il nostro mondo di significati attraverso i nostri comportamenti, la nostra responsabilità, le nostre scelte 14 . Lipman infatti nella sua principale opera, “Thinking in Education”, vede la comunità come una “matrice sociale” dalla quale nascono “relazioni sociali” e conseguenti impianti di “matrice cognitiva” che riconducono ad ulteriori “relazioni cognitive” attivando un processo di de-costruzione e ricostruzione delle proprie credenze sulla base del confronto, della condivisione e del dialogo con gli altri 15 . La ricerca per Lipman è esplorazione, inquisizione, comunicazione, valutazione dunque non può che essere un qualcosa di prettamente sociale che si sviluppa nell’incontro con la comunità e la realtà cui l’individuo appartiene. Appartenere ad una comunità significa fare in modo che tutti i suoi componenti condividano “una “matrice di senso” […] a sua volta generatrice di molteplici “sensi” connotativi delle azioni, delle interazioni, degli eventi e dei fenomeni in essa emergenti 16 ”. Dal momento in cui quindi una comunità si trasforma in “matrice di senso”, diventa automaticamente uno spazio di incontro, di condivisione, di costruzione e ri-costruzione di significati che vanno ad alimentare “il terreno culturale” dei soggetti che ne fanno parte i quali trovano in esso i giusti strumenti per poterli meglio interpretare e codificare. Come affermava Gadamer 17 : «Non significa dunque in nessun modo che comprendendosi reciprocamente si debba sempre essere d’accordo. Piuttosto questo nesso tra ascoltare e comprendere è in verità il libero aprirsi alla dimensione dell’altro 18 ». 13 Ibid. 14 Cfr., Ibid., p. 13. 15 Cfr., A. Volpone, op. cit., pp. 48-49. 16 Ibid., p. 53. 17 Hans-Georg Gadamer (1900 – 2002) è stato un filosofo tedesco, considerato uno dei maggiori esponenti dell'ermeneutica filosofica. La parola "ermeneutica" è di etimo greco e rinvia alla hermeneutiké téchne, termine che allude a una costellazione di significati legati all'attività del tradurre, dell'interpretare, e che a sua volta deriva da hermeneúo, verbo che riecheggia Hermes – il nunzio degli dèi. 18 H.-G. Gadamer, Linguaggio, Roma-Bari, Laterza, 2005, p. 200.
Estratto dalla tesi: Lo sguardo filosofico dei bambini. Una riflessione introduttiva