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Il referendum abrogativo in materia elettorale

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Domenico Barone Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15 click dal 20/07/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Domenico Barone

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scenza della legge precedentemente in vigore 59 . In particolare veniva notato poi che la particolarità del referendum in materia elettorale e la giurisprudenza costituzionale a riguardo aumentava le difficoltà : Mi- chele Ainis per esempio 60 , sottolineò come la Corte Costituzionale avesse sempre dichiarato inammissibili referendum totalmente abroga- tivi di una legge elettorale e questo per evitare un vuoto normativo in materia; se l'aveva fatto è proprio perché in tali occasioni non rivive la legge preesistente altrimenti non si formerebbe alcun vuoto normati- vo 61 . La reviviscenza della norma preesistente osservava parte della 59 Ed il solo pensare al ricorso ad una figura così indeterminata per colmare il vuoto di disciplina che sarebbe seguìto ad un eventuale accoglimento referendario sembrava, per certa dottrina, contraddire quell'esigenza di “certezza del diritto”che la Corte stessa aveva definito “fondamentale per il funzionamento dell'ordinamento democratico” (sent.422 del 1995); in questo senso P. Carnevale in “Può il giudizio di ammissibilità sulle richieste di referendum abrogativo divenire la sede del controllo di costituzionalità sulla legislazione elettorale?” sul sito di Associazione Italiana dei Costituzionalisti 60 M. Ainis Referendum e giochi di prestigio, Corriere della Sera 16/09/2011 (“Il comitato promotore punta le sue carte sulla resurrezione del sistema elettorale antecedente,il Mattarellum (…) in seguito all'abrogazione del Porcellum. Come a dire che abrogando la Costituzione tornerebbe in vigore lo Statuto Albertino..” Nello stesso senso un intervento di Domenico Gallo su Micromega on line del 17/01/2010 :“l’abrogazione di una norma non può comportare la reviviscenza di una norma in precedenza cancellata dalla norma abrogata, altrimenti abolendo l’ergastolo si farebbe rivivere la pena di morte” 61 Analogamente M. Villone: “L'ipotesi della reviviscenza toglie qualsiasi ragion d'essere a categorie che la Corte costituzionale ha da decenni elaborato intorno all'istituto del referendum abrogativo. Se fosse vera quella ipotesi non potrebbe mai aversi una inammissibilità del quesito referendario che abbia ad oggetto una legge costituzionalmente necessaria o obbligatoria, o a contenuto costituzionalmente vincolato (...)Queste categorie sono state costruite dalla Corte sull'argomento che in tali casi non è costituzionalmente consentito un vuoto normativo, per i danni di sistema che ne verrebbero. Ora, il vuoto 72
Estratto dalla tesi: Il referendum abrogativo in materia elettorale