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Dalla Produzione di Massa alla Produzione Flessibile

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Lorenzo Guiso Contatta »

Composta da 33 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 22 click dal 27/07/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Lorenzo Guiso

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In quasi tutti i casi però è necessario assicurarsi contro il decadere della qualità, prima di tentare di aumentare la quantità .”; inoltre, secondo Taylor, la maggioranza degli 6 uomini hanno una “istintiva e congenita tendenza a prendersela comoda ” e questa 7 tendenza si traduce spesso in un rallentamento della produzione: a lungo andare, infatti, si constatò che i lavoratori non poterono sostenere picchi massimi di performance, continuamente e costantemente, tutto il giorno, infatti si usò un margine di errore, corrispondente a un terzo, per avere livelli più realistici. Questo è stato un colpo alla 8 credibilità che il metodo Taylorista fosse basato sul metodo scientifico. Per massimizzare l'efficienza, una moderna direzione d’impresa deve assumere su di sé gran parte dei compiti che fino ad allora venivano lasciati liberamente agli operai, i quali, secondo Taylor, dovrebbero soltanto lavorare in funzione del raggiungimento dell’obbiettivo stabilito dalla direzione, il così detto “task”. In questo modello organizzativo denominato “Task Management” la direzione si occuperà, quindi, di definire un “Task” che gli operai dovranno svolgere quotidianamente senza apportarvi cambiamenti né in termini di diminuzione né in termini di aumento. Taylor sostiene che “dopo che un lavoratore per due o tre volte ha visto il suo compenso per unità di prodotto diminuito quando egli ha lavorato più intensamente ed ha migliorato il rendimento, è evidente che egli perda di vista in modo completo l’interesse dell’imprenditore e si lasci penetrare dalla cupa decisione di non andare incontro ad ulteriori abbassamenti di tariffa se può evitarli facendo finta di lavorare ”; una 9 soluzione a ciò era il cottimo differenziale, ovvero, un sistema basato su compensi e penalizzazioni “a gradini”, legati al raggiungimento, o meno, dei “task”. Il cottimo differenziale avrebbe permesso ai migliori, da Taylor definiti “gli uomini di prim’ordine”, di migliorare i loro guadagni; ma, avrebbe portato all'espulsione di coloro che non sottostavano a tale sistema. In sostanza: chi esegue per intero la produzione decisa dalla direzione e prefissata nel task, secondo i metodi previsti, percepirà una paga più alta che va considerata come un premio di rendimento; invece nella eventualità di mancato raggiungimento del “task”, vi sarà un restringimento salariale. Si riscontrò, però, che il miglioramento economico non fu proporzionale all'aumento di produttività; infatti Taylor afferma che è anche per il bene dei lavoratori che non vengano pagati né troppo, né troppo poco, dato che se i salari sono troppo alti, “[…]molti lavorano irregolarmente e tendono a diventare più o meno fiacchi, irrequieti e dissipatori…”, quindi arriva alla conclusione che: “Nell’accingersi ad introdurre mutamenti, è della massima importanza che gli sforzi della direzione siano concentrati su di un singolo individuo; nessun ulteriore tentativo deve essere compiuto finché non si sia arrivati ad un successo completo con quel soggetto. ”. 10 Il cottimo differenziale fu uno strumento che, per l’appunto, difficilmente fu introdotto nelle fabbriche “taylorizzate”; in primis perché non appena si tentava di applicarlo su larga scala, iniziavano gli scioperi ed i sabotaggi da parte dei lavoratori e poi proprio Riccardo Giorgio Zuffo, Revisiting Taylor. L'Organizzazione Scientifica del Lavoro: il libro che ha sconvolto un secolo, 6 Franco Angeli, 2013 - pag.161 Frederick Taylor, L’Organizzazione Scientifica Del Lavoro, Milano, Etas Kompass, 1967 - pag.18 7 Ricky W. Griffin, Frederick Taylor, Early Century Management Consultant, in Wall Street Journal Bookshelf, 3 Giugno 8 1997 - pag. A17 Giuseppe Bonazzi, Storia del pensiero organizzativo, Franco Angeli, 2008 - pag. 39 9 Frederick Taylor, L’Organizzazione Scientifica Del Lavoro, Milano, Etas Kompass, 1967 - pag. 132 10 7
Estratto dalla tesi: Dalla Produzione di Massa alla Produzione Flessibile