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Studio della stabilità di versante a Nord dell'abitato di Verduno (CN)

Estratto della Tesi di Enrica Ghislanzoni

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Tesi di Laurea Magistrale - Studio della stabilità di versante a Nord dell’abitato di Verduno (CN) A.A. 2016-2017 11 Ghislanzoni Enrica 3.1. Bacino Terziario Piemontese Nel suo complesso, il BTP è identificato da una successione prevalentemente terrigena che può raggiungere spessori massimi dell’ordine di 5-6000 m nei suoi settori occidentali. La sua storia deposizionale inizia nel Tardo Eocene – Oligocene dove i dati sismici e di affioramento mostrano che la successione consiste in depositi continentali e marini di mare basso accumulatisi in piccoli bacini delimitati da faglie, seguiti da torbiditi di mare profondo dell’Oligocene Superiore – Miocene Inferiore. Nel tardo Burdigagliano fu raggiunta una fisiografia più regolare e il BTP si comportò come un unico bacino wedge- top delimitato a Nord dall’arco del Monferrato in sollevamento. Il progressivo sollevamento del settore meridionale del BTP e il tilting rispetto alla parte settentrionale avvennero dalla metà del Miocene (Langhiano) (Mosca, 2006; Mosca et al., 2009). Durante il Tardo Miocene la tettonica appenninica Nord-vergente coinvolse anche l’area della Collina di Torino. L’accorciamento crostale in direzione N-S fu accomodato del sollevamento del settore meridionale del BTP dall’assestamento (establishment) dei due principali depocentri (i bacini di Savigliano e di Alessandria), sviluppati in bacini di tipo “piggy-back” confinanti con l’arco tettonico della Collina di Torino e del Monferrato (Rossi et al., 2009). Dal Tardo Neogene al Quaternario, quest’ultimo settore è sovrascorso a Nord sopra l’avanfossa, rappresentata attualmente dalla Piana del Po, lungo il thrust frontale padano che corrisponde al prolungamento occidentale dei thrust appenninici più esterni. 3.2. Evoluzione strutturale del BTP L’evoluzione strutturale del BTP, descritta nell’elaborato redatto da Maino et al. (2013), è caratterizzata principalmente da tre fasi di fagliazione (Fig. 7) che determinarono l’attuale assetto tettonico. Il primo stadio (F1) datato al Rupeliano, basso Chattiano è associato allo sviluppo di faglie estensionali con direzione N-NW, le quali controllarono l’esumazione dell’orogene e la deposizione di sedimenti clastici vicino al mare. Durante il tardo Chattiano, il bacino è stato interessato da una fase di annegamento con la deposizione di mudstones e torbiditi, la quale fu influenzata dal secondo stadio di fagliazione (F2).
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Informazioni tesi

  Autore: Enrica Ghislanzoni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze geologiche
  Relatore: Sabrina Maria Rita Bonetto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 103

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