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Le preoccupazioni ossessive nelle relazioni amorose: uno studio preliminare sulle proprietà psicometriche del Partner Related Obsessive Compulsive Symptom Inventory (PROCSI) e del Relationship Obsessive Compulsive Inventory (ROCI)

Estratto della Tesi di Antonia Vanessa Bottiglieri

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11 dei casi in famiglia e che un gruppo di pazienti a familiarità negativa non presentava un aumento della frequenza dei casi in famiglia. Gli studi sulla famiglia hanno riscontrato la presenza di fattori ereditari legati allo sviluppo di sintomi ossessivo-compulsivi (OC). Le prove maggiori derivano dagli studi sui gemelli, che risultano utili quando si esaminano i contributi genetici all’eziologia del fenomeno psicopatologico (Taylor, 2011). Le stime più recenti e complessive sull’ereditarietà dei sintomi DOC si aggirano intorno al 45-65%, con un tasso di concordanza della malattia nei gemelli monozigoti pari a 80- 87%, seguiti dai gemelli dizigoti che presentano un tasso del 47-50% (Lack, 2015). Tuttavia, questi dati non ci dicono niente sui geni realmente implicati nel disturbo. Poiché il DOC non è un disturbo omogeneo, i ricercatori hanno usato tecniche diverse per scoprire i geni implicati. Gli approcci maggiormente utilizzati fanno riferimento agli studi di linkage e di associazione e agli studi di segregazione, focalizzandosi sia su tutti i membri familiari che solo sui gemelli. Molti dei geni candidati e studiati sono implicati nel metabolismo dei neurotrasmettitori del Sistema Nervoso Centrale. Quelli che sembrano particolarmente coinvolti sono il Catecol-O-Metiltrasferasi (COMT), il Monoammino Ossidasi (MOA), il trasportatore della dopamina (DAT), i recettori della dopamina DRD1, DRD2, DRD3 e DRD4, il trasportatore della serotonina SERT e h-HT2A e 5HT1B (Hollander, Braun, Simeon, 2008). Tra questi, quelli più promettenti per la trasmissione e l’espressione del DOC sembrano essere quelli relativi al sistema della serotonina (5HTTLPR e 5HT1B) e del sistema del glutammato (GRIN2B e SLC1A1), ma sono necessari ulteriori approfondimenti (Lack, 2015). E’ stato inoltre evidenziato che il DOC si presenta con una maggiore frequenza tra i familiari di pazienti in cui la malattia ha avuto un esordio precoce rispetto ai familiari di pazienti a esordio tardivo. Ancora, si è visto che alcune forme di DOC sembrano essere eziologicamente correlate al disturbo di
Estratto dalla tesi: Le preoccupazioni ossessive nelle relazioni amorose: uno studio preliminare sulle proprietà psicometriche del Partner Related Obsessive Compulsive Symptom Inventory (PROCSI) e del Relationship Obsessive Compulsive Inventory (ROCI)

Informazioni tesi

  Autore: Antonia Vanessa Bottiglieri
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia Clinica e della Salute e Neuropsicologia
  Relatore: Davide Dèttore
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

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