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Gli Umiliati nell'area tosco-emiliana

Estratto della Tesi di Paolo Rencinai

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19 Inculcando con efficacia strana la rigida osservanza della mortificazione evangelica, traducono in parole quel bisogno oscuro di rinuncia, che si agita nel fondo della coscienza degli uomini di questo secolo, degli sfruttati sopra tutto […]. Sono così uomini, donne, famiglie che finiscono per passare ad essi 48 . Quest’ultima sottolineatura illumina l’affinità tra Catari e Umiliati per quanto riguarda la forte componente laicale. Tuttavia, la testimonianza di Burcardo ci suggerisce solo una commistione di nomi, dovuta alla grande varietà di sette presenti nell’Italia settentrionale tra XII e XIII secolo, cosicché col termine “Umiliati” si potevano intendere sia i Catari sia l’Ordine nato nel 1201, oppure gli Umiliati erano veramente eretici? Zanoni riflette sulla cruciale questione più avanti, nel secondo capitolo, che non a caso si intitola: Lo sdoppiamento del moto, cioè del movimento umiliato, al quale succede, all’inizio, quello che era accaduto a molte altre associazioni e Ordini religiosi sull’onda dell’aspirazione alla povertà evangelica e all’unione immediata con Dio: Così vediamo biforcarsi costantemente i moti di quest’epoca, formarsi due ale sempre più determinate nella loro fisionomia e i nomi loro assumere per un certo tempo significati precisamente opposti d’ortodossia e di eterodossia e fra i due lati estremi stendersi una massa grigia, campo di conquista per quelli dell’estrema destra e dell’estrema sinistra 49 . Secondo Zanoni, come tra i seguaci di Francesco d’Assisi i Fraticelli vennero perseguitati come eretici, così «tornando alle testimonianze sugli Umiliati, ci troviamo dunque di fronte sulla fine del XII secolo a due ale di un unico partito, l’ala destra e l’ala sinistra; la prima circondata di sospetti, tinta di eresia, l’altra apertamente ostile alla Chiesa, organizzata a sé, combattente a fianco dei nemici di Roma» 50 . Zanoni, sulla base di alcuni documenti, tra cui una lettera del 1199 indirizzata al vescovo di Verona da Innocenzo III, ritiene quest’ultimo il fautore di una mite e paziente opera di reinserimento nei ranghi dell’ortodossia cattolica di quegli Umiliati che, perlopiù inconsapevolmente, erano caduti nell’eresia. Emerge il ritratto di un pontefice dalla ferrea volontà di riportare ordine nella Chiesa, ma anche dotato del carisma evangelico del buon pastore, che prima di condannare apprezza e approva ciò che di buono vi era nei movimenti spirituali del tempo, come ha fatto 48 L. ZANONI, Gli Umiliati, 49. 49 Ivi, 69. 50 Ivi, 70.
Estratto dalla tesi: Gli Umiliati nell'area tosco-emiliana

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Gli Umiliati nell'area tosco-emiliana

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Informazioni tesi

  Autore: Paolo Rencinai
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano
  Facoltà: Scienze Religiose
  Corso: Scienze Religiose con indirizzo Pedagogico
  Relatore: Renato Mambretti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 180

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