Skip to content

Il provvedimento cautelare di revoca dell'amministratore nella s.r.l. e il controllo giudiziario

Estratto della Tesi di Davide Bernardo

Mostra/Nascondi contenuto.
prevalentemente utilizzato è quello secondo cui la gravità delle irregolarità è commisurata al grado di differenza tra la condotta tenuta e quella che avrebbe dovuto essere assunta e al grado di dannosità (anche potenziale) della condotta rispetto agli interessi tutelati. È evidente che il criterio enunciato è generico e puramente descrittivo, a conferma della indeterminatezza in precedenza denunciata. Un altro orientamento 49 propone di misurare il grado di gravità con i criteri con cui è valutato l’elemento della colpa, così il tribunale dovrebbe procedere qualora le violazioni degli amministratori e dei sindaci fossero compiute con colpa grave o dolo. Un ulteriore filone interpretativo 50 suggerisce di considerare la gravità relazionandola all’incidenza che le irregolarità hanno provocato sul rapporto di fiducia tra i soci di minoranza e amministratori. Esiste un altro criterio 51 secondo cui la gravità deve essere misurata in ragione del rapporto tra il danno che subiranno i soci in assenza dei rimedi che darebbe l’applicazione dell’art. 2409 c.c. e quello che sarebbe imposto alla società nel caso di esperimento del procedimento in questione. Ulteriore elemento costitutivo della fattispecie in esame è l’attualità delle grevi irregolarità, nel senso che devono esistere al tempo in cui è proposta la denuncia, oppure devono ancora sussistere i loro effetti negativi 52 . L’eliminazione delle condotte che configurano le gravi irregolarità e i loro effetti costituisce il presupposto della conclusione del procedimento, quindi, in assenza di questo requisito, i soggetti interessati non possono ricorrere all’articolo in questione. Per ciò che riguarda il requisito del danno, almeno potenziale, nel testo originario del 1942 non era esplicato. La giurisprudenza 53 era a favore della sua necessità. La nuova versione dell’articolo 2409 ci fornisce un contributo su quest’ultimo elemento, precisando che il danno deve riguardare la società. In ordine all’interpretazione di questo criterio non c’è una posizione unitaria. Secondo l’interpretazione restrittiva 54 la parola società quale soggetto destinatario delle gravi irregolarità rilevanti ridurrebbe l’ambito applicativo della norma, escludendo le condotte che potrebbero recare pregiudizio solo ai soci, anche collettivamente considerati come ad esempio quelle concernenti il funzionamento dell’assemblea. Lo stesso elemento è anche inteso con funzione inclusiva dei diritti dei soci. In questo senso la dottrina, allo scopo di qualificare più precisamente le irregolarità rilevanti, perviene a ricomprendere nell’area dell’articolo 2409 c.c. quelle che riguardano l’organizzazione societaria e il suo funzionamento, incluso l’esercizio dei diritti individuali dei soci, tramite una definizione estensiva del danno potenziale rilevante, che ingloba il danno all’interesse sociale. Complessivamente, la dottrina prevalente adotta una interpretazione estensiva dell’elemento del danno potenziale considerando l’assenza di precise indicazioni normative. Il danno potenziale rilevante può essere anche il danno non patrimoniale e, colpendo immediatamente altri soggetti, potrebbe raggiungere anche la società. Rilevano anche quelle gravi irregolarità a danno di soggetti terzi che nonostante inizialmente produttive di un vantaggio per la società, sono a medio- lungo termine suscettibili di causarle pregiudizio. Questa fattispecie era stata già discussa precedentemente alla riforma del 2003, con riferimento a violazioni di norme tributarie e previdenziali, che, a breve termine, producono un risparmio di spesa. Non è da includere solo le violazioni di norme tributarie e previdenziali, ma anche di altre norme di natura amministrativa come le disposizioni antitrust, cui può seguire l’applicazione di sanzioni. È da constatare la convergenza di vari filoni interpretativi 55 nel ritenere che i soci non possono, nemmeno all’unanimità, provocare o assecondare la violazione di norme che limitano od orientano la discrezionalità dell’organo di gestione, allo scopo di assicurare la prosecuzione dell’impresa. È da tenere in considerazione che in base alla soluzione interpretativa che si ritiene maggiormente in sintonia con il sistema, la casistica aggiornata non presenta differenze radicali rispetto a quella elaborata prima della riforma del 2003, che risulta in larga parte confermata. In ogni caso il perimetro delle gravi irregolarità è stato modificato con l’aggiunta di alcune ipotesi e eliminazione di altre. Rispetto al passato l’attuale testo dell’art. 2409 c.c. fornisce all’interprete utili elementi per meglio delimitare la fattispecie delle gravi irregolarità rilevanti e ai giudici chiamati ad applicare la norma resta comunque un ampio spazio di discrezionalità ma suscettibile di essere ulteriormente circoscritto, grazie ad un’auspicabile maggiore convergenza degli orientamenti interpretativi. Un importante presupposto dell’ammissione della procedura è la sussistenza di “fondati sospetti” della esistenza delle gravi 49 G.U. Tedeschi, Il controllo giudiziario sulla gestione, in Trattato delle società per azioni, diretto da Colombo e Portale, 5, Controlli. Obbligazioni, Torino, 1988, p. 193. 50 Terranova, Controllo giudiziario e tutela delle minoranze nelle società per azioni, in Il nuovo diritto delle società, Liber amicorum G.F. Campobasso, diretto da Abbadessa e Portale, 3, Controlli-Bilancio-Modificazioni dello statuto-S.r.l.-Gruppi di società, Milano- Torino, 2006, p. 141 s. 51 Rocco di Torrepadula, Le “gravi irregolarità” nell’amministrazione della società per azioni, Milano, 2005, p. 16. 52 App. Milano, 29 giugno 2012 (decr.), in Società, 2013, 1308. 53 App. Milano, 27 febbraio 1992 (decr.), in Società, 1992, 1078. 54 Montagnani, Il controllo giudiziario: ambito di applicazione e limiti dell’attuale tutela, in Riv. soc., 2004, p. 1138 ss. 55 Jaeger, L’interesse sociale rivisitato (quarant’anni dopo), in Giur. Comm., 2000, I, p. 800 ss.
Estratto dalla tesi: Il provvedimento cautelare di revoca dell'amministratore nella s.r.l. e il controllo giudiziario

Estratto dalla tesi:

Il provvedimento cautelare di revoca dell'amministratore nella s.r.l. e il controllo giudiziario

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Davide Bernardo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Francesca Attanasio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 35

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

società a responsabilità limitata
srl
revoca
art. 2476
responsabilità amministratore
controllo giudiziario
revoca amministratore
art. 2409
revoca cautelare
gravi irregolarità nella gestione

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi