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Il trattamento dei dati personali. Gestione del rischio e compliance aziendale.

Estratto della Tesi di Michele Tedone

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20 Dopo aver bilanciato i vari interessi contrapposti i due autori arrivarono alla conclusione che se l’informazione riguarda un personaggio pubblico o che riveste un ruolo pubblico, il diritto alla riservatezza ne risulta attenuato 22 (c.d. privacy attenuata) mentre se la persona interessata è un comune cittadino la privacy non dovrebbe subire compressioni perché non vi è interesse pubblico. Conseguentemente, ogni persona doveva poter disporre di strumenti giuridici idonei per difendere la parte più intima della propria personalità, della propria immagine, senza subire pregiudizi derivanti dalla diffusione di informazioni che, senza alcun ritegno, venivano pubblicate in assenza di un rilevante interesse pubblico. Warren e Brandeis si concentrarono anche sull’elemento psicologico mettendo in luce le strette relazioni tra il diritto di ogni singolo alla riservatezza e al controllo delle informazioni che lo riguardano e l’effetto dannoso che la diffusione di tali informazioni può provocare all’integrità psichica della persona. La tematica è dibattuta ancora oggi con una significativa divergenza di opinioni. Individuare il punto di equilibrio tra il diritto “ad informare” e il diritto a “non essere oggetto dell’informazione” non è affatto semplice. Mentre dal punto di vista teorico il concetto appare semplice e ben definito, dal punto di vista pratico, la sua applicazione presenta notevoli elementi di complessità dal momento che il bilanciamento degli interessi in gioco non è sempre agevole. Basti considerare che qualsiasi persona, in seguito a un fatto di cronaca, potrebbe diventare improvvisamente un personaggio pubblico e pertanto trovarsi a subire un regime di privacy attenuata. Riprendendo le argomentazioni dei due avvocati, possiamo dire che il “diritto ad essere lasciati soli” non è altro che un’estensione del diritto di proprietà, del concetto privatistico dello “ius excludendi omnes alios”, ossia la facoltà del proprietario di un bene di respingere una persona non gradita quale prerogativa per godere di quel bene in modo pieno ed esclusivo. Partendo dall’assunto di questo articolo, con il passare degli anni, negli Stati Uniti si consolida una corrente di pensiero che considera la riservatezza come uno dei diritti individuali da valutare e bilanciare alla pari degli altri diritti fondamentali della persona. 22 Il termine privacy attenuata è utilizzato dallo stesso garante italiano nel documento intitolato “Diritto di cronaca e rispetto delle persone” del 11 giugno 2014,
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Informazioni tesi

  Autore: Michele Tedone
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università Insubria di Como
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giuseppe Vaciago
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

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privacy
trattamento dei dati personali
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