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I prerequisiti dell'apprendimento matematico: screening e potenziamento in età prescolare

Estratto della Tesi di Mara Martini

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15 due insiemi che differiscono per la numerosità degli elementi costituenti. Ciò significa che entrambi sono in grado di riconoscere le quantità numeriche, così come dimostrato dagli studi di Thomas e Chase del 1980 e di Washburn e Rumbaugh del 1991 (15) . Questi ultimi studi evidenziano come gli animali possono essere addestrati al confronto numerico, inoltre la discriminazione risulta più semplice nel momento in cui la distanza tra le numerosità è maggiore. Meck e Church, in un loro studio del 1983 (16) , hanno dimostrato che i topi sono in grado di discriminare le quantità sulla base della numerosità degli elementi di un insieme, mentre gli scimpanzé possono compiere operazioni basilari di transcodifica dal sistema di notazione arabico a quello pittografico e anche scegliere ed individuare il numero arabico corrispondente ad una data numerosità. Non solo, un altro studio (17) ha dimostrato che queste specie sono pure in grado di addizionare due numerosità (A+B) e confrontare il risultato con un’altra somma, ovvero C+D. Nonostante alcune capacità numeriche accomunino specie umana e animali, non è ancora dimostrabile che il modulo numerico umano sia l’evoluzione del modulo numerico animale: ciò sta a significare che le capacità numeriche dei bambini non si possono ancora rapportare a quelle degli animali. In ogni caso, possiamo considerare la competenza numerica universale, comune tra specie, e geneticamente determinata (Lucangeli, Iannitti, & Vettore, 2007, p. 25-27). Tornando a porre l’attenzione agli studi sulla specie umana, Gelman, nel 1977 (18) , dimostrò che i bambini di due anni e mezzo sono in grado di compere induzioni su piccoli insiemi di 2-3 elementi. A 10-12 mesi, invece, possono riconoscere variazioni di quantità del tipo N+1 e N-1, in insiemi piccoli, di 3-4 elementi, come dimostrato da Strauss e Curtis (19) . Citando nuovamente (15) R.K. Thomas, L. Chase, Relative numerousness judgments by squirrel monkeys, Bullettin of the Psychonomic Society, 16, 1980, pagg. 79-82; D. A. Washburn, D. M. Rumbaugh, Ordinal judgments of numerical symbols by macaques (Macaca Mulatta), Psychological Science, 2, 1991, pagg. 190-193 (16) W.H. Meck, R.M. Church, A mode control model of counting and timing process, Journal of Experimental Psychology: Animal Behavior Process, 9, 1983, pagg. 320-334 (17) D.M. Rumbaugh, S. Savage-Rumbaugh, M.T. Hegel, Summation in the chimpanzee (Pan troglodytes), Journal of Experimental Psychology: Animal Behavior Process, 13, 1987, pagg. 107-115 (18) R. Gelman, How young children reason about small numbers, Cognitive theory, eds. N.L. Castellan, D.B. Pisoni, G.R. Potts, 1977 (19) M.S. Strauss, L.E. Curtis, Infant perception of numerosity, Child Development, 52, 1981, pagg. 1146-1152
Estratto dalla tesi: I prerequisiti dell'apprendimento matematico: screening e potenziamento in età prescolare

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I prerequisiti dell'apprendimento matematico: screening e potenziamento in età prescolare

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Informazioni tesi

  Autore: Mara Martini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Logopedia
  Relatore: Roberto Canitano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

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Parole chiave

geometria
matematica
apprendimento
infanzia
logopedia
screening
potenziamento
prerequisiti
dsap
abilità visuospaziali

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