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Edward Palmer Thompson e la cultura plebea nell'Inghilterra del XVIII secolo

Estratto della Tesi di Arianna Barone

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12 La società inglese del Settecento è, come pone in evidenza lo stesso Grendi, analizzata attraverso la lente delle relazioni di classe e di culture, con l’uso di diadi concettuali (industria - preindustria, consuetudine - innovazione, classe – non-classe) «che sollecitano la costruzione interpretativa e l’impegno teorico» 20 . Il rapporto dialettico tra patriziato e plebe diventa il presupposto per l’analisi del “teatro” della giustizia patrizia e del controteatro plebeo, oltre che del «simbolismo dell’autorità». L’interesse socio- culturale di Thompson si configura come un intreccio plastico di ‘relazioni-in-divenire’ e di confronti tra strutture. Come ha osservato Osvaldo Raggio, «la cultura è l’arena di elementi conflittuali (un insieme di risorse, cultura orale e cultura scritta, asimmetrie sociali, ecc.). La definizione di cultura di Thompson contiene l’idea che gli individui e i gruppi sociali sono agenti, per quanto limitati, e che la coscienza (il termine più caro a Thompson) è costruita. È l’idea di storia dal basso» 21 . History from below (1966) è infatti uno dei saggi in cui Thompson riflette sul suo metodo storiografico e in particolare sulle sue ricerche di storico del lavoro. In questo scritto egli mette in rilievo l’importanza del lavoro di archivio come fase imprescindibile della metodologia di ogni storico che si rispetti (assunto valido in particolare per gli storici del lavoro) e cita alcuni siti importanti per la raccolta di materiale, come l’Istituto Feltrinelli di Milano, il British Museum, la collezione Goldsmith dell’Università di Londra, ecc. Thompson ritiene fecondo l’incontro tra storia e sociologia 22 e registra (per il periodo in cui scrive, siamo alla metà degli anni Sessanta del secolo scorso) uno spostamento dell’asse tematico degli studi dalle istituzioni dei lavoratori verso la cultura dei lavoratori. Tale cultura popolare, continua Thompson, comprende ovviamente gli studi sulla letteratura popolare, ampiamente esaminata anche nelle indagini sul XVIII secolo (le lettere anonime, per esempio). A tale ricco retroterra storico si allaccia lo sfondo «letterario e internazionale» dello storico inglese che emerge dall’interessante intervista di Penelope Corfield allo storico inglese, risalente al 1992. In tale intervista, Thompson dimostra di aver amato molto il suo lavoro di insegnante di inglese e di storia alla Workers’ Education Association di Leeds (dove, fa capire, trovò molta più accoglienza che non nelle fredde aule accademiche inglesi); ricorda infatti che: «[…] se si parlava di lavoro o roba del genere, si scopriva che 20 Ivi, p. XXIII. 21 O. Raggio, E. P. Thompson SCO 58 (2012), 292. 22 «What used to be Labour history can in fact become a great testing-ground for historical sociology», E.P. Thompson, “History from below”, from The Times Literary supplement, April 7, 1966, in The essential E. P. Thompson, New York 2001, cit. p. 484.
Estratto dalla tesi: Edward Palmer Thompson e la cultura plebea nell'Inghilterra del XVIII secolo

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Edward Palmer Thompson e la cultura plebea nell'Inghilterra del XVIII secolo

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Informazioni tesi

  Autore: Arianna Barone
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Storia
  Relatore: Osvaldo Raggio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 74

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inghilterra
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edward palmer thompson
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