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L'inclusione della persona con disabilità uditiva

Estratto della Tesi di Erika Crozzoletto

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17 importanti e delicate. La compromissione di parte di queste strutture può comportare la perdita, parziale o totale, dell’udito, che comporta appunto la condizione di ipoacusia o sordità. Per classificare la sordità si possono usare diversi parametri. Di seguito si schematizzano i livelli di perdita uditiva con le conseguenze che ne possono derivare 13 : - Audizione normale (sotto 20 db): il soggetto non presenta nessuna difficoltà nella percezione delle parole. A 20 db si può avere una cattiva discriminazione delle parole in ambienti molto rumorosi. - Deficit lieve (da 20 a 40 db): la persona non riesce a ben identificare e distinguere i diversi elementi del discorso, ma sa percepire l’essenza del discorso, l’argomento generale e non la struttura completa. In questa condizione è possibile si verifichino anche degli errori di pronuncia. - Deficit medio (da 40 a 70 db): la persona comprende solo alcuni frammenti del discorso e non riesce a capire la struttura del linguaggio. L’espressione verbale appare deformata e molto scarsa. - Sordità grave (da 70 a 90 db): il soggetto in questa condizione non comprende la struttura della frase e può percepire solo parole pronunciare con estrema intesità dall’interlocutore. - Sordità profonda (superiore a 90 db): in questa condizione la persona non è in grado di sentire nessuna parola e lo sviluppo del linguaggio verbale risulta estremamente compromesso. Entrando maggiormente nel dettaglio circa tale classificazione, il BIAP (Bureau International de Audiophonologie) nel 1996 14 ha effettuato una classificazione audiometrica del deficit uditivo, riportata nella Tabella 1, classificando la sordità (o ipoacusia) secondo diversi gradi di gravità. Per meglio interpretare la tabella, si consideri che una persona normale possiede un udito minore di 20 dB e che i suoni della lingua parlata si collocano tra i 20 e i 50 dB. Di conseguenza, i soggetti con 13 BURDO, S., La sordità infantile, Milano, Masson, 1998, p. 76 14 BIAP, Audiometric Classification of Hearing Loss, Recommendation 02/1 Bis 1996
Estratto dalla tesi: L'inclusione della persona con disabilità uditiva

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L'inclusione della persona con disabilità uditiva

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Informazioni tesi

  Autore: Erika Crozzoletto
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2018-19
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Consulenze pedagogiche per la disabilità e la marginalità
  Relatore: Marisa Musaio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 135

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