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Musica e società: le tecniche musicali e le pratiche di ascolto nell'era dell'industria culturale

Estratto della Tesi di Luca Golfrè Andreasi

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11 Un altro esempio, questa volta prendendo a campione una composizione più recente è la celebre “We Are The Champions” dei Queen. La band scrisse il brano con l’obiettivo di realizzare un ritmo solido ed un ritornello dai toni epici e trionfali, ma negli anni la canzone è diventata sinonimo di vittorie ed imprese sportive. Il brano ha sublimato la fama della band stessa, uscendo dai confini prettamente musicali ed entrando nella società con un significato totalmente rivisto rispetto a quanto ideato inizialmente nel momento della composizione. 1.5 L'ascoltatore risentito e astioso La platea degli ascoltatori risentiti e astiosi può essere, secondo Adorno, suddivisa in due categorie: quelli che ascoltano esclusivamente musica preromantica disprezzando tutto il resto e i fan del jazz. I primi sono coloro che oggi potremmo definire “retromani”: hanno come modello ideale Vivaldi e Bach, i quali vengono ritenuti immuni dalle pratiche di mercificazione e considerati apice e pinnacolo della composizione musicale di tutti i tempi, dunque gli ascoltatori risentiti si rifugiano esclusivamente nel culto dei loro idoli. 14 Quanto scriverò nella prossima sezione non vuole essere un’osservazione legata prettamente al jazz, anche perché, ad oggi, il genere è passato da essere oggetto di ascolto di “ascoltatori risentiti ed astiosi” ad “ascoltatori esperti” 15 . V orrei piuttosto sfruttare la visione critica di Adorno per evidenziare un tipo di atteggiamento e predisposizione mentale nei confronti di un genere. L'ascoltatore astioso invece è ammaliato dalla musica jazz, ritenuta il perfetto connubio tra accessibilità e commercialità: il jazz si eleva tecnicamente rispetto alla musica commerciale, ma allo stesso tempo risulta più accessibile e fruibile della musica classica. Forte di questa idea, l'ascoltatore risentito non esita a sdegnarsi contro chi osa obiettare il suo credo musicale. Adorno nota come questa tipologia di ascoltatore non si renda conto che “anche il jazz è incatenato alla musica commerciale” 16 e si fermi semplicemente a constatare un progressivo decadimento e imbarbarimento delle pratiche musicali ma, non sapendo andare oltre a questa constatazione, si rifugi nella musica del passato ritenuta immune dal processo di commercializzazione. Con questa rigidità mentale però, gli ascoltatori risentiti e astiosi sono “tributari di quella stessa reificazione a 14 Op. cit. Adorno, “Introduzione alla sociologia della musica” pp.14-15 15 Franco Fabbri, L’ascolto tabù. Le musiche nello scontro globale, Il Saggiatore, 2017 16 Ivi p.18
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Musica e società: le tecniche musicali e le pratiche di ascolto nell'era dell'industria culturale

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Informazioni tesi

  Autore: Luca Golfrè Andreasi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Comunicazione e Società
  Relatore: Luisa Maria Leonini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 53

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