Skip to content

L’evoluzione del sistema capitalistico: le quattro rivoluzioni industriali e il ruolo dell'innovazione

Estratto della Tesi di Chiara Bonura

Mostra/Nascondi contenuto.
Estratto dalla tesi: L’evoluzione del sistema capitalistico: le quattro rivoluzioni industriali e il ruolo dell'innovazione
10	
 
Se la prima rivoluzione industriale era stata caratterizzata dall’uso della macchina a vapore, la seconda fu 
caratterizzata dalla scoperta del motore a scoppio e da un utilizzo dell’elettricità sempre più ampio. 
Anche l’organizzazione della produzione industriale subì importanti innovazioni volte a facilitare ed 
ampliare il flusso produttivo. Il processo produttivo più importante che ricordiamo in questi anni fu l’utilizzo 
più razionale dei lavoratori volto ad abbassare i costi ed aumentare la produttività. Il primato in questo 
nuovo processo è stato assegnato agli U.S.A. per lo studio e l’organizzazione scientifica del lavoro. Il più 
importante teorico fu F.W.Taylor che nella sua opera del 1911 “The principles of scientific management”, 
delinea i principi da utilizzare al fine di ottimizzare i cicli produttivi, attraverso una scomposizione degli 
stessi. Il pensiero di Taylor trova riscontro nel 1913 nell’imprenditore Henry Ford il quale riorganizza il suo 
intero stabilimento di produzione attorno alla catena di montaggio. La catena di montaggio si caratterizzò 
per il fatto di ridurre drasticamente tempi e costi unitari di produzione. Sia il Fordismo che il Taylorismo 
troveranno il loro massimo riscontro con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. 
 
 
1.2.3. Terza Rivoluzione Industriale 
 
 
Come ci insegna la storia prima di una grande rivoluzione vi è una grande crisi e quella che precedette la 
terza rivoluzione industriale fu quella che gli storici chiamano crisi del 1929 o crollo di Wall Street. 
Al termine della Grande Guerra gli stati Uniti conobbero un periodo di grande prosperità e progresso, l’alta 
produttività permetteva, infatti, di mantenere invariati salari e prezzi di prodotti sul mercato. Ciò favoriva gli 
investimenti che a loro volta permettevano l’aumento di redditività. In questo periodo alle attività 
speculative delle banche e della borsa valori non vennero posti limiti, poiché lo scopo era solo quello 
dell’aumento del capitale. Fu fondamentale il ruolo che ebbero le holding, detentrici dei portafogli, che pur 
di spingere all’acquisto dei titoli, offrivano scenari troppo ottimistici. 
Secondo l’economista John Kenneth Galbraith i fattori responsabili dell’inizio della crisi furono 
principalmente cinque: una non ottimale distribuzione del reddito, una cattiva gestione delle aziende 
industriali e finanziarie, una non adatta struttura del sistema bancario, un eccesso di prestiti a carattere 
speculativo ed un’errata scienza economica. Tutti questi fattori decretarono l’inizio della crisi, giovedì 24 
ottobre 1929 con il crollo della borsa di Wall Street, successivamente la settimana seguente crollò anche la 
borsa valori dopo anni di boom azionario. Il presidente americano Franklin Delano Roosevelt varò un piano 
nel 1933 chiamato New Deal per porre fine alla crisi che in breve tempo si espanse, prima in tutta l’America 
e successivamente oltre oceano. Il concetto alla base del New Deal era stato fornito da uno dei più 
importanti economisti del Novecento: John Maynard Keynes. Tale piano aveva alla base l’idea che lo Stato 
non dovese occuparsi di economia ma lasciare fare al libero mercato. 
Le politiche Keynesiane, costituite principalmente dagli investimenti pubblici, una tassazione progressiva e 
una protezione sociale riuscirono a risollevare l’economia americana e segnarono profondamente la politica

Estratto dalla tesi:

L’evoluzione del sistema capitalistico: le quattro rivoluzioni industriali e il ruolo dell'innovazione

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Bonura
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Design e Arti
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Amedeo Lepore
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 45

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi