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Brexit: il ruolo dei social nell’uscita dall’U.E.

Estratto della Tesi di Danilo Verde

Estratto dalla tesi: Brexit: il ruolo dei social nell’uscita dall’U.E.
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ricevesse in cambio dall’Europa, e che altri paesi pagassero meno del 
dovuto
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. 
Sul punto, si ricordi che l’avvio del Sistema monetario europeo (SME) 
nel marzo 1979, non era guardato di buon occhio dal governo Thatcher che 
nel 1988 pronuncia il famoso “discorso di Bruges
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”, palesemente 
antieuropeista, sebbene due anni più tardi aderisse allo SME. 
Gli anni ’90, videro poi la successione di John Major che condusse il 
Regno Unito alla firma del Trattato di Maastricht nel 1992
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 ma l’imponente 
attacco speculativo contro la sterlina costrinse il Regno Unito ad 
abbandonare lo SME dopo che emerse una frangia euroscettica del Partito 
conservatore, salita agli onori delle cronache come “i ribelli di Maastricht”. 
                                                           
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 Margaret Thatcher viene ricordata come una delle più importanti figure dell’euroscetticismo 
inglese, anche se non assunse mai apertamente posizioni euroscettiche fin dall’inizio della sua 
carriera politica. Nel referendum del 1975, ad esempio, la Thatcher   partecipò alla campagna pro-
CEE del Primo Ministro laburista Wilson, perché riteneva che la Gran Bretagna dovesse rimanere 
all’interno del Mercato comune, e i voti degli elettori del partito conservatore da lei guidato furono 
importanti per assicurare la vittoria del “Sì”. Diventata Primo Ministro, nel 1986, fu la Thatcher a 
firmare l’Atto unico europeo, che ampliò i poteri del Parlamento Europeo ed estese il voto a 
maggioranza qualificata all’interno del Consiglio dei Ministri. J. D. Martin, The origins and 
development of the EU, Routledge 2009. 
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 «L’Europa non è la creazione del trattato di Roma. Tanto meno l’idea europea è proprietà di 
qualsiasi gruppo o istituzione». E ancora: «la Comunità europea è una manifestazione di questa 
identità europea, ma non è l’unica». Questi due concetti costituiscono delle attualissime premesse 
fondamentali: esisteva un’Europa prima della Comunità e dell’Unione, e l’Unione non detiene il 
copyright dell’Europa. Non è l’Unione a tenere in piedi l’Europa, bensì il contrario. L’identità 
europea è, dunque, un mosaico di identità nazionali. Senza queste tessere, il mosaico non può 
comporsi. Le diversità e l’unicità di ogni nazione sono un valore aggiunto, e non un anacronistico 
vezzo da spazzare via in nome della Comunità o dell’Unione europea. «[…] l’Europa non avrebbe 
mai prosperato e mai prospererà come un club gretto e ripiegato su sé stesso. La Comunità europea 
appartiene a tutti i suoi membri. Deve rispecchiare le tradizioni e le aspirazioni di tutti i suoi 
membri». Essa non è «un dispositivo istituzionale che deve essere costantemente modificato 
secondo i dettami di un concetto intellettuale astratto, né si deve sclerotizzare in una 
regolamentazione senza fine». Ma cosa doveva essere, allora, la Comunità europea? Semplice: uno 
strumento. Più precisamente, «uno strumento pratico attraverso il quale l’Europa può garantire la 
futura prosperità e la sicurezza della sua gente in un mondo in cui ci sono molte altre nazioni potenti 
e gruppi di nazioni». Cfr., F.Cartelli, Non solo UE/1. Ripartire da Bruges per rifare l’Europa, in 
www.farefuturofondazione.it. 
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 Il Trattato UE è stato firmato a Maastricht alla presenza del Presidente del Parlamento europeo, 
Egon Klepsch: l’UE è fondata sulle Comunità europee (primo pilastro), integrate da due altri ambiti 
di cooperazione (secondo e terzo pilastro): la politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la 
giustizia e affari interni (GAI). Con l’entrata in vigore del trattato sull'Unione europea, l'espressione 
CEE è stata sostituita dall'espressione Comunità europea (CE). Ai sensi del nuovo trattato, il 
Parlamento europeo può invitare la Commissione a presentare una proposta legislativa su questioni 
che, a suo parere, necessitano dell'elaborazione di un atto comunitario. www.europarl.europa.eu

Estratto dalla tesi:

Brexit: il ruolo dei social nell’uscita dall’U.E.

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Informazioni tesi

  Autore: Danilo Verde
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze della Pubblica Amministrazione
  Relatore: Gianluca Luise
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

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