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Incidenza e Prevalenza del cheratocono quale motivo di non idoneità al servizio militare (E.I) in un campione omogeneo di 40428 candidati.

Estratto della Tesi di Luigi De Propris

Estratto dalla tesi: Incidenza e Prevalenza del cheratocono quale motivo di non idoneità al servizio militare (E.I) in un campione omogeneo di 40428 candidati.
IL CHERATOCONO:  Cenni Epidemiologici, Istopatologici e Genetici     2 
 
17 
 
2.2 IL CHERATOCONO: Cenni istopatologici 
 
Il cheratocono è una patologia della cornea caratterizzata da un 
progressivo assottigliamento dello stroma centrale e paracentrale, con 
ectasia asimmetrica, conica e astigmatismo miopico irregolare.   FIG3 
In relazione allo stadio evolutivo della malattia, ogni strato corneale può 
essere interessato dal processo patologico presentando le seguenti 
alterazioni;  
 
 Epitelio e membrana di Bowman 
Le più precoci sono rappresentate da depositi nella membrana di Bowman 
che interessano anche l’epitelio e lo stroma superficiale (cicatrici).   FIG4 
Altre alterazioni riguardano l’epitelio, il cui spessore è ridotto mentre la 
membrana basale risulta ispessita con accumuli di ferritina, dove tali 
accumuli producono un quadro biomicroscopico denominato “anello di 
Fleischer” visibile alla base del cono. 
 Stroma 
E’ lo strato della cornea maggiormente interessato da tale patologia, dove 
si nota la perdita di componenti strutturali delle fibre di collagene e il 
progressivo assottigliamento della cornea.  
Le fibre collagene della cornea, per durare nel tempo, sono sottoposte dal 
nostro organismo ad una continua “manutenzione” - sostituzione eseguita 
da cellule specifiche dette cheratociti. In pratica la patologia 
comporterebbe uno squilibrio tra produzione e degradazione delle fibre 
collagene dello stroma corneale. Ne deriverebbe una ridotta resistenza 
meccanica della cornea che si tradurrebbe in un assottigliamento e una 
deformazione della medesima. Poiché l’occhio possiede una pressione 
endooculare, succede che tale pressione nel punto di minor resistenza 
corneale determina una protrusione verso l’esterno a forma di cono.  
 Membrana di Descemet ed Endotelio 
Solo nelle fasi tardive sono coinvolti gli strati corneali più profondi (stroma 
posteriore e membrana di Descemet) in cui si sviluppano delle strie 
verticali biancastre denominate “strie di Vogt”.  FIG5  In alcuni casi 
possono comparire cicatrici stromali superficiali e profonde (opacità) con 
alterazioni della trasparenza corneale determinando un deficit visivo 
secondario.

Estratto dalla tesi:

Incidenza e Prevalenza del cheratocono quale motivo di non idoneità al servizio militare (E.I) in un campione omogeneo di 40428 candidati.

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Informazioni tesi

  Autore: Luigi De Propris
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Ortottica ed Assistenza Oftalmologica
  Relatore: Carlo Nucci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

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incidenza e prevalenza del cheratocono

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