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La guerra prima della guerra: la propaganda di Antonio e Ottaviano da Filippi ad Azio

Estratto della Tesi di Alessandra Rossi

Estratto dalla tesi: La guerra prima della guerra: la propaganda di Antonio e Ottaviano da Filippi ad Azio
10 
 
notizia della morte di Fulvia
53
 a Sicione. Antonio e Ottaviano deposero le armi, “o 
perché era stata Fulvia ad alimentare in passato la loro inimicizia, o perché, essendo 
uguali nelle forze e nelle speranze
54
, e quindi temendosi a vicenda, videro nella morte 
della donna un buon pretesto per porre fine alle ostilità”
55
. Plutarco
56
 afferma con 
convinzione che Ottaviano non attribuiva alcuna colpa ad Antonio; quest’ultimo, dal 
canto suo, ammetteva che era stata Fulvia a scatenare il conflitto per indurlo a tornare 
in Italia, separandolo così dalla temibile rivale Cleopatra. Questa romanzesca versione 
probabilmente riflette la propaganda di Ottaviano che, in effetti, faceva ricadere 
soprattutto su Fulvia la responsabilità della dolorosa guerra di Perugia.  
       Dopo una serie di trattative
57
, nel settembre del 40 approdarono all’accordo 
ufficiale di Brindisi: Ottaviano ottenne la Dalmazia, la Sardegna, la Gallia e la Spagna; 
Antonio vide confermata la sua influenza sulle province al di là dello Ionio. A Lepido 
venne attribuita l’Africa, mentre il controllo della Sicilia rimase per il momento nelle 
mani di Sesto Pompeo
58
; Ottaviano concesse l’amnistia a tutti coloro che avevano 
militato con L. Antonio, ai proscritti e ai cesaricidi che erano passati dalla parte di M. 
Antonio
59
; quest’ultimo, per dimostrare la sua fides, rivelò ad Ottaviano il tradimento 
di Salvidieno
60
, che così venne condannato come hostis publicus. Infine Antonio si 
legò in matrimonio con Ottavia, sorella di Ottaviano, già incinta del defunto marito. 
       “Nei contrasti tra concittadini e nelle guerre c’è questo paradosso: i capi non 
osservano mai la giustizia, ma regolano le loro amicizie e inimicizie sulla base del 
bisogno e dei vantaggi del momento, per cui giudicano gli stessi uomini ora nemici ora 
amici a seconda delle circostanze”
61
.  
       Per festeggiare la ritrovata concordia, negli accampamenti di Brindisi venne 
organizzato un fastoso banchetto, nel cui contesto Cassio Dione
62
 colloca un aneddoto 
                                                           
53
 Secondo Plut., Ant. 30,5, Fulvia sarebbe morta di malattia. Ma Cass. Dio XLVIII,28,3 attesta voci che 
insinuavano la colpevolezza di Antonio, ormai “stregato” da Cleopatra. 
54
  Contra vd. Syme 1962 p. 217-218: Antonio in realtà aveva ottime possibilità di vittoria, essendo molto più 
forte politicamente e militarmente. Ottaviano rischiava invece di soccombere a causa del tradimento di 
Salvidieno Rufo che aveva offerto ad Antonio il suo sostegno militare; inoltre, stando ad App., Civ. V,58,245 
molti veterani avrebbero negato il loro sostegno a Ottaviano. Ma forse Appiano esagera il prestigio di Antonio. 
55
  Cass. Dio XLVIII,28,3 (trad. it. Norcio). 
56
  Plut., Ant. 30,6. 
57
  Per una sintesi, vd. Syme 1962, p. 218. 
58
  Ma Ottaviano era autorizzato a dichiarargli guerra nel caso in cui non si fosse trovato un accordo. 
59
  Cass. Dio XLVIII,28,4; 29,2. 
60
  Vd. nn. 30 e 54. 
61
  Cass. Dio XLVIII,29,3 (trad. it. Norcio). 
62
  Cass. Dio XLVIII,30,1.

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La guerra prima della guerra: la propaganda di Antonio e Ottaviano da Filippi ad Azio

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Rossi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Roberto Cristofoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

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Parole chiave

battaglia di azio
storia romana
ottaviano
propaganda politica
marco antonio
cleopatra
sesto pompeo
guerra di perugia
virgilio, orazio, properzio
letteratura augustea

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