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La posizione del cointeressato e del controinteressato nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

Estratto della Tesi di Antonio Ranieri

Estratto dalla tesi: La posizione del cointeressato e del controinteressato nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
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Stato divenne obbligatorio in tutti i casi di ricorso straordinario al Re. Tale 
disposizione normativa fu ripresa nell’ordinamento dell’Italia unificata con la 
legge n. 2248 del 20 marzo 1865, la quale specificava che l’acquisizione del 
parere del Consiglio dei Ministri era d’obbligo laddove la decisione da 
adottare fosse di contenuto difforme da quanto ritenuto dal Consiglio di Stato 
in sede consultiva. 
In base a tali norme, dunque, il Sovrano conservava il potere di pronunciarsi 
sugli atti ritenuti illegittimi, ma il potere regio era stato sostanzialmente 
svuotato nella sostanza, prima con l’introduzione del parere obbligatorio del 
Consiglio di Stato e, poi, dalla necessità di rimettere alla responsabilità politica 
del Governo la decisione sul ricorso che volesse essere difforme da quanto 
espresso dal Consiglio di Stato. 
Con l’abolizione dei tribunali del contenzioso amministrativo, i rimedi 
amministrativi rimasero gli unici strumenti di garanzia del cittadino avverso gli 
atti di autorità dell’amministrazione. In particolar modo il ricorso 
straordinario, in quanto solo “le cause per contravvenzioni e tutte le materie 
nelle quali si faccia questione di un diritto civile e politico”
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 erano state 
assegnate alla giurisdizione ordinara, pertanto per quelle situazioni 
astrattamente qualificabili come di interesse legittimo, il rimedio in questione 
costituiva effettivamente l’unica forma di tutela. Ciò fino all’istituzione della 
IV sezione del Consiglio di Stato, avvenuta con la legge Crispi n. 5992 del 31 
marzo 1889. 
Da questo momento in poi, si instaurò la forzata convivenza tra il ricorso 
ordinario e quello straordinario indirizzato al Re, nonostante ci fossero state 
molte perplessità circa l’inutilità del ricorso al Re, in veste di “duplicato” del 
ricorso rivolto alla IV Sezione del Consiglio di Stato. 
Il ricorso straordinario rischiò nuovamente di venire espunto dall’ordinamento 
nel 1907, quando si discusse della proposta della sua soppressione. A tal 
                                                           
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 Art.2, allegato E, L. n.2248 del 1865

Estratto dalla tesi:

La posizione del cointeressato e del controinteressato nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

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Informazioni tesi

  Autore: Antonio Ranieri
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giovanni Leone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

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Parole chiave

ricorso gerarchico
controinteressato
ricorso straordinario
giurisdizionalizzazione
principio di alternatività
capo di stato
cointeressato
ricorso amministrativo
ricorso straordinario al pdr

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