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La riforma Madia della dirigenza nella pubblica amministrazione

Estratto della Tesi di Cinzia Giovani

Estratto dalla tesi: La riforma Madia della dirigenza nella pubblica amministrazione
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amministrazione è preposta”.
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 Il reclutamento ed i percorsi di carriera nella pubblica 
amministrazione, pesantemente condizionati dal  “padrinaggio” e dal clientelismo politico, 
hanno finito “per distogliere l’attenzione dai meriti e dalla effettiva qualificazione individuale 
dei singoli, rendendo così sempre più debole la formazione di un ceto burocratico capace di 
riconoscersi – secondo la concezione weberiana – come soggetto autonomo sulla base del 
possesso di un «superiore» sapere specialistico e quindi capace di esercitare il potere di 
amministrazione, in virtù di quel sapere”.
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 “Al contempo, accade di frequente che attori 
politici ed attori amministrativi attribuiscano gli uni agli altri la responsabilità di un’azione 
amministrativa così scarsamente efficace. Ai burocrati, i politici rimproverano il tenace, 
ostinato, vischioso, attaccamento ad un habitus mentale che privilegia il formalismo 
burocratico a scapito dell’attenzione alla rispondenza del risultato alle domande dei cittadini, 
o ancora, rimproverano loro il rassicurante rifugio in modi di operare ripetitivi e consolidati 
cui si accompagna una malcelata indisponibilità ad un effettivo e continuo aggiornamento 
professionale. Ai politici, i burocrati rimproverano l’inconsistenza e l’approssimazione che 
spesso caratterizzano i loro indirizzi e proposte, cui peraltro il più delle volte accompagnano 
volatilità e mancanza di effettiva volontà.”
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 Responsabilità a parte, ciò che è possibile 
costatare è che a partire dagli anni Settanta, in presenza ormai di una gravissima crisi della 
finanza pubblica, l’amministrazione appariva a molti osservatori come uno dei principali 
handicap del sistema-Paese, caratterizzata com’era da un ingente spreco di risorse, 
improduttività palese di risultati, dispersione di energie, disorganizzazione, lentezza esecutiva 
e sovente elevata permeabilità alla corruzione.
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“Oltre a motivi che hanno a che vedere con il policentrismo del sistema economico e sociale, 
il dualismo Nord e Sud e le caratteristiche del sistema scolastico e formativo”,
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 diversi 
“Autori hanno indicato, nella crescita incontrollata della spesa pubblica e nell’insostenibilità 
degli imponenti deficit di bilancio, le cause maggiori della ricerca di nuovi assetti 
istituzionali, gestionali ed organizzativi verso soluzioni di good governance più attente agli 
aspetti dell’efficienza e dell’efficacia. Le severe critiche cui sono state sottoposte le 
amministrazioni pubbliche nei Paesi occidentali circa l’autoreferenzialità delle gestioni, le 
insostenibili condizioni di inefficienza e lo scarso orientamento alla soddisfazione degli utenti 
                                                             
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 Cfr. Ivi. p. 246.  
12
 Cfr. F.P. Cerase, op.cit., p. 246, 247.  
13
 Cfr. Ibidem.  
14
 Melis G., 2014, “L’evoluzione recente e i problemi aperti dell’amministrazione italiana”, eticaPA, 
http://www.eticapa.it/eticapa/riforme-nella-pa-italiana-dal-rapporto-giannini-agli-anni-90/, visitato in 
data 8 Aprile 2017.. 
15
 B. Dente, “Riforme e (controriforme) amministrative”, il Mulino, n. 6, 2001, pag. 1050.

Estratto dalla tesi:

La riforma Madia della dirigenza nella pubblica amministrazione

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Informazioni tesi

  Autore: Cinzia Giovani
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Massimo Morisi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 177

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governo
dirigenza
manager
amministrazione pubblica
politiche pubbliche
public management
riforma madia
marianna madia
stampa e media
public administration system

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