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Distretti industriali e capitale sociale. Italia e Cina a confronto

Estratto della Tesi di Massimiliano Scorrano

Estratto dalla tesi: Distretti industriali e capitale sociale. Italia e Cina a confronto
avremo modo di verificare in seguito, in quanto il modello distrettuale 
italiano nasce spontaneamente come naturale esigenza di richiesta di 
industrializzazione territoriale mentre, per esempio, quello cinese nasce 
come esigenza statale di voler progressivamente intraprendere un tipo di 
economia improntata sul libero mercato ricorrendo ad un complesso ed 
articolato sistema normativo programmato dalla classe dirigenziale.
La prova né è che un primo tentativo di regolamentazione del settore 
arriva nel  1991.“Pur essendo nato come forma organizzativa spontanea del PMI, 
il modello distrettuale italiano.....è stato oggetto di regolamentazione da parte del 
governo...” (Pastore P. 2010). In buona sostanza si evince che la prima 
regolamentazione arriva a distanza di circa 70 anni dalle prime agglomerazioni 
spontanee.
“L’analisi classica dei distretti industriali si limita all’osservazione del distretto quale 
ambiente favorevole per la creazione e sviluppo di relazioni, in cui la conoscenza per la 
crescita del sistema circola spontaneamente.” (Boari C. e Lipparini A. 1999). Tale 
citazione ci permette di capire ed affrontare  un'altra caratteristica del 
distretto industriale italiano. Infatti questa comunità di persone e di 
aziende attivano un sistema omogeneo di valori per mezzo del quale si 
viene a creare un senso di appartenenza al distretto industriale, capace di 
generare un alto grado di mobilità lavorativa, facilitando la  trasmissibilità 
delle informazioni acquisite all’interno del distretto industriale stesso ed 
utilizzando  un sistema omogeneo di visioni e valori molto integrati tra 
loro, creando in tal modo un senso di appartenenza che sfocia nella 
trasmissione delle conoscenze acquisite per mezzo di un alto turn-over 
all’interno dell’area storica geografica e culturale. “Questo stare insieme 
implica un'omogeneità culturale che dà luogo ad un'atmosfera di comportamenti 
fiduciosi e cooperativi in cui le azioni economiche sono regolate per mezzo di norme 
implicite ed esplicite.” Lazerson e Lorenzoni 1999). Tali concetti possono 
essere tranquillamente verificati analizzando tutta la letteratura socio-
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Estratto dalla tesi:

Distretti industriali e capitale sociale. Italia e Cina a confronto

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Informazioni tesi

  Autore: Massimiliano Scorrano
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Scienze Manageriali
  Corso: Economia & Management
  Relatore: Emiliano Colantonio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 114

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