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Comunicazione pubblica, politica e amministrazione nell'organizzazione ministeriale. Il Ministero del lavoro

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<br/><b>INTRODUZIONE</b> <br/> <br/><b>CAPITOLO I</b> <br/> 1. L'assenza della comunicazione pubblica nello Stato liberale<br/> 1.1 I processi di orizzontalizzazione e di verticalizzazione ovvero spinte ed ostacoli all'affermazione della funzione di comunicazione pubblica<br/> 1.2 Lo Stato liberale come ordinamento giuridico secretante<br/> 1.3 Modello burocratico liberale ed ostacoli fisiologici alla comunicazione pubblica<br/> 1.3.1 L'istituto della fiducia<br/> 1.3.2 Il principio di legalit&agrave;<br/> 1.4 I principali caratteri del modello burocratico dell'Italia liberale<br/> 1.4.1 L'inevitabile stato embrionale della comunicazione interna nella piramide burocratica<br/> 1.4.2 La comunicazione esterna come strumento di supporto all'attivit&agrave; amministrativa<br/> 1.4.3 La comunicazione normativa: la Gazzetta Ufficiale del Regno<br/> 2. ''Decollo amministrativo'' e ''latenza'' della comunicazione pubblica<br/> 2.1 La nascita degli Uffici stampa<br/> 3. Regime fascista e comunicazione demagogica<br/> 3.1 Il nuovo ruolo ed i nuovi soggetti della comunicazione dello Stato<br/> 3.2 La propaganda e la sua incidenza sull'organizzazione amministrativa: il Ministero della cultura popolare<br/> 4. La mancata affermazione della comunicazione pubblica nell'Italia repubblicana tra 1946 e la fine degli anni 70<br/> 4.1 La vana ricerca di un ruolo nuovo per la comunicazione istituzionale: la ''lunga epoca della delega''<br/> 4.2 I principi costituzionali fondanti la comunicazione pubblica<br/> 4.2.1 I principi di buon andamento e di imparzialit&agrave; dell'amministrazione<br/> 4.3 La persistente assenza della funzione di comunicazione e l'immobilit&agrave; dell'organizzazione amministrativa<br/> 4.4 I tentativi di risposta in termini organizzativi alle esigenze di comunicazione dell'amministrazione pubblica<br/> 4.4.1 Ipoteso sul fallimento delle iniziative di comunicazione pubblica negli anni '50 - '70<br/> 5. Conclusioni<br/> <br/><b>CAPITOLO II</b> <br/> 1. 1990: il ''big bang'' della riforma della pubblica amministrazione<br/> 1.1 La ratio della legge n. 241/1990<br/> 1.2 La legge n. 241/90: il principio di partecipazione dei cittadini all'attivit&agrave; amministrativa e...<br/> 1.3 ... il principio di trasparenza<br/> 2. Profili organizzativi dei principi di partecipazione e di trasparenza<br/> 2.1 Il dlgs. 3 febbraio 1993, n. 29 e le nuove linee della riforma amministrativa approntate dai governi tecnici dei primi anni '90<br/> 2.2 Il cammino verso l'istituzionalizzazione della comunicazione pubblica<br/> 2.2.1 Ulteriori provvedimenti normativi degli anni '90 in materia di comunicazione pubblica: le Carte dei Servizi Pubblici e la semplificazione<br/> 3. La legge n. 150/2000: la configurazione della funzione di comunicazione pubblica<br/> 3.1 La funzione pubblica di comunicazione<br/> 3.2 I profili organizzativi della comunicazione pubblica nella legge n. 150/2000<br/> 3.2.1 Gli Uffici per le relazioni con il pubblico<br/> 3.2.2 Il Portavoce<br/> 3.2.3 Gli Uffici stampa<br/> <br/><b>CAPITOLO III</b> <br/> 1. Le relazioni intercorrenti tra politica e amministrazione<br/> 1.1 L'art. 4 del dlgs. n. 165/2001: dalla gerarchia alla direzione<br/> 1.2 Gli Uffici di diretta collaborazione<br/> 2. Il rapporto tra politica e amministrazione nella comunicazione istituzionale<br/> 2.1 Comunicazione organizzativa: la Customer Relationship Management<br/> <br/><b>CAPITOLO IV</b> <br/> 1. L'organizzazione del Ministero del lavoro dalle origini agli anni '90<br/> 2. Le istanze di riorganizzazione degli anni '90<br/> 2.1 L'istituzione dell'Ufficio per le relazioni con il pubblico<br/> 2.2 Il tentativo di riorganizzazione del 1995<br/> 2.3 Il sito istituzionale<br/> 3. La riforma dell'amministrazione centrale: il dlgs 30 luglio 1999, n. 300 - ''Riforma dell'organizzazione del governo a norma dell'art. 11, legge 15 marzo 1997, n. 59''<br/> 3.1 La configurazione del Ministero del lavoro nel dlgs n. 300/1999<br/> 3.1.1 L'attuazione della riforma nella nuova organizzazione del Ministero<br/> 3.2 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali<br/> 3.2.1 La D.G. delle conoscenze e delle informazioni in merito alle politiche sociali<br/> 3.2.2 L'evoluzione della D.G. delle conoscenze e delle informazioni: la costituzione della Direzione Generale della comunicazione<br/> 3.2.3 L'organizzazione della comunicazione strutturata dalla Direzione Generale<br/> 4. L'inaspettata riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 2006 e il suo impatto sulla funzione di comunicazione<br/> 4.1 Lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che definisce l'assetto dei due nuovi Ministeri<br/> <br/><b>CONCLUSIONI</b> <br/> 1. Il problema del coordinamento interorganizzativo e la figura del Segretario generale<br/> 2. La potenzialit&agrave; organizzativa e di coordinamento della comunicazione della pubblica<br/> 3. L'effettiva capacit&agrave; della comunicazione pubblica di dispiegare le sue potenzialit&agrave; organizzative: il fattore contabile e finanziario<br/> <br/><b>BIBLIOGRAFIA</b> <br/>
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Comunicazione pubblica, politica e amministrazione nell'organizzazione ministeriale. Il Ministero del lavoro

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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Barbieri
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze della politica
  Relatore: Maria De benedetto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 238

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Parole chiave

amministrazione
amministrazione pubblica
comunicazione
comunicazione istituzionale
comunicazione pubblica
d. lgs 165/2001
d. lgs. 29-1993
innovazione
legge 150/2000
legge 241/1990
ministero del lavoro
ministero della solidarietà sociale
organizzazione ministeriale
politica e amministrazione
portavoce
pubblica amministrazione
pubbliche relazioni
riforma amministrativa
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segreto
storia pubblica amministrazione
storia riforme amministrative
trasparenza
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