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La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo

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14 persone e solamente di “preteso superamento” della stessa 24 . Ancora, non si deve trascurare l’influenza della Scuola Positiva nel cui ambito era stata elaborata la teoria della maggiore pericolosità sociale dei delinquenti associati 25 . Da ultimo, ma non certo in ordine di importanza, non si deve dimenticare l’influsso che nelle scelte del legislatore penale, in tema di concorso, e non solo, ebbero le tendenze “autoritario-repressive” 26 tipiche del codice Rocco. Su quest’ultimo aspetto non vi è, in realtà, uniformità di posizioni. Una parte della dottrina 27 evidenzia come le scelte in tema di concorso rispondano più ad esigenze e ragioni tecniche che politico-ideologiche sottolineando i notevoli imbarazzi in cui si era imbattuta la giurisprudenza 28 , sotto la vigenza del codice Zanardelli, nel distinguere le diverse forme di partecipazione al reato. In particolare 29 , si esaminano diverse teorie che postulano una distinzione di nozioni di autore e di complice, al fine di dimostrare come nessuna di esse sia esente da limiti. Secondo una prima ricostruzione la distinzione si fonda sul fatto che l’autore compie l’azione tipica mentre il complice pone in essere un’azione che sta in un rapporto di accessorietà con questa. 24 A tal proposito mi sembra opportuno evidenziare l’ampia riflessione di SAMMARCO, op. cit., pag. 165 e seg. L’Autore afferma come le esigenze “politico-criminali” possono certamente influenzare le scelte del legislatore ma non fino a poter prescindere completamente dalle “nozioni di autore, istigatore ed ausiliatore” che sono delle realtà ontologiche preesistenti al procedimento di qualificazione normativa, di cui bisogna tener conto. 25 INSOLERA, op. cit., pag. 439. Confronta anche SAMMARCO, op. cit., pag. 155 e seg. 26 FIANDACA – MUSCO, Diritto Penale, p.g., op. cit., pag. 452. Si veda pure PATERNITI, Concorso di persone nel reato in Enciclopedia giuridica Treccani, Roma 1988, pag. 3, che evidenzia come la disciplina del concorso di persone oltre a perseguire esigenze di prevenzione generale si caratterizza per essere una espressione dell’ “autoritarismo del codice Rocco” e, di conseguenza, per minare le garanzie dei consociati. 27 SEMINARA, op. cit., pag. 26 e seg.; GALIANI, Aspetti problematici del concorso di persone nel reato nella giurisprudenza della Corte di Cassazione in Evoluzione giurisprudenziale nelle decisioni della Corte di Cassazione, 5° vol., Roma 1984, pag. 245 e seg. 28 Confronta nota 20. 29 Si veda la particolareggiata analisi di GALIANI, op. cit.

Anteprima della Tesi di Emilio Cintolo

Anteprima della tesi: La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emilio Cintolo Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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