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La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo

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6 essere una disposizione meramente tautologica 2 , “vuota” dal punto di vista contenutistico. Queste caratteristiche, vedremo, incidono, in qualche misura, sul problema in questione. Ma anche l’ambito dei reati associativi - banda armata (art. 306 c.p.), associazione per delinquere (art. 416 c.p.), associazione per delinquere di tipo mafioso (art. 416bis c.p.) - non è scevro da ogni sorta di incertezza e problematicità. Pure in codesto settore, infatti, viene rilevata la carenza di tassatività della fattispecie, restando sostanzialmente indeterminato il concetto stesso di associazione 3 , oltre alla “incapacità delle presenti fattispecie di esprimere un autonomo contenuto offensivo” 4 . Solitamente è nell’ambito dello studio del concorso di persone nel reato che viene in rilievo, parallelamente a quella relativa al c.d. “concorso esterno” nell’associazione per delinquere, la problematica afferente alla responsabilità concorsuale per l’esecuzione dei delitti-scopo, intendendosi, con tale espressione, quei reati che “costituiscono il fisiologico e ordinario svolgimento e l’attuazione del programma associativo” 5 , distinti dai c.d. reati- mezzo o strumentali che sono quelli, per così dire, funzionali alla sussistenza e al rafforzamento dell’associazione (es: procurarsi, mediante rapine, armi e munizioni, denaro, autoveicoli…). 2 Confronta, fra gli altri, GRASSO, Disciplina normativa della compartecipazione criminosa e principio di tassatività della fattispecie in STILE (a cura di), Le discrasie tra dottrina e giurisprudenza in diritto penale, Napoli 1991, pag. 131; FIANDACA – MUSCO, Diritto Penale, parte generale, Bologna 2001, pag. 453; SERENI, Istigazione al reato e autoresponsabilità. Sugli incerti confini del concorso morale, Padova 2000, pag. 12; SEMINARA, Tecniche normative e concorso di persone nel reato, Milano 1987, pag. 2.; PADOVANI, op. cit., pag. 762. 3 DE FRANCESCO G.V., Societas sceleris. Tecniche repressive delle associazioni criminali in Riv. it. dir. proc. pen., 1992, pag. 54; GROSSO, Le fattispecie associative: problemi dommatici e di politica criminale in Riv. it. dir. proc. pen., 1996, pag. 413; FIANDACA – MUSCO, Diritto Penale, parte speciale, 1° vol., Bologna 2002, pag. 33. 4 DE FRANCESCO G.V., op. cit., pag. 65. Confronta anche GROSSO, op. cit., pag. 413. 5 Cass. Pen., sez. VI, 02 aprile 1998, n.° 4070 (ced. 210209); in dottrina si veda, per tutti, MONTANARA, Aspetti problematici dei reati associativi, Latina 1985, pag. 76.

Anteprima della Tesi di Emilio Cintolo

Anteprima della tesi: La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emilio Cintolo Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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