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Attività sportiva e legislazione antidoping

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18 Il Consiglio d’Europa nel 1973 ridefiniva il doping, come somministrazione o assunzione, da parte di individui in buona salute, di sostanze estranee all’organismo e non naturali, al fine di migliorare artificialmente e scorrettamente la prestazione in un evento sportivo. Inoltre sono considerati doping anche gli interventi psicologici attuati per migliorare la prestazione. A completamento di tali contromisure fu istituita una sub- commissione all’interno di quella medica del C.I.O. 5 denominata “Doping e Biochimica dello sport” che aveva lo scopo di preparare la lista delle sostanze da vietare agli atleti, sia perché lesive della salute dello sportivo, sia perché responsabili del potenziamento artificiale della prestazione e si potè procedere, inoltre, all’accreditamento dei laboratori in grado di effettuare test antidoping. 5 Capilli-Putti, La responsabilita’penale nello sport,Milano,2002,pag.618

Anteprima della Tesi di Bruno Parodi

Anteprima della tesi: Attività sportiva e legislazione antidoping, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Bruno Parodi Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.