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Profili giuridici della partecipazione della Comunità Europea all’OMC: l’evoluzione delle competenze esterne

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CAPITOLO PRIMO Il parere 1/94: l’errore di prospettiva 3 per affrontare con più compattezza e unità le sfide poste dall’essere la Comunità un soggetto di diritto internazionale e non soltanto una mera somma di Stati sovrani. Gli attori di questo processo si fronteggiano incarnando interessi tra loro apparentemente inconciliabili: sommariamente, da un lato si situa l’interesse comunitario di cui la Commissione europea è la genuina portatrice, dall’altro vi sono gli Stati membri che, allarmati del grande potere reclamato e acquisito dalla Commissione a loro detrimento, per il principio di auto-conservazione tendono a limitare le prerogative al livello centrale in un vano tentativo di mantenere la loro sovranità. La Corte si inserisce prepotentemente nell’“eterna” lotta tra questi due interessi assumendo a volte la funzione di calmiere, a volte recependo in modo più o meno esplicito le tesi dell’una o dell’altra parte, interpretando comunque le disposizioni del Trattato della Comunità europea, avendo sempre come riferimento la loro enunciazione e gli obiettivi del Trattato stesso. La Corte esplica le sue funzioni anche nel campo degli accordi internazionali, in cui risalta la sua prerogativa di formulare pareri su un dato accordo previsto su richiesta del Consiglio, della Commissione o di uno Stato membro. Il parere fornito dalla Corte è vincolante in quanto se dovesse risultare negativo, l’accordo in questione potrebbe entrare in vigore solo in seguito a una revisione del Trattato. In questo capitolo si tenterà di fornire una visione d’insieme del parere 1/94 6 che ha tentato, senza successo, di tracciare una linea divisoria tra le competenze della Comunità e quelle degli Stati membri in seno all’Organizzazione Mondiale del Commercio 7 , facendo emergere, quando se ne presenterà l’occasione, le contraddizioni in cui è caduta la Corte e la debolezza delle conclusioni a cui è giunta. In particolare, si cercherà di dimostrare l’errata interpretazione della Corte nel valutare i risultati dell’Uruguay round, il ciclo dei negoziati commerciali definiti “i più lungi e complessi della storia dell’umanità” conclusosi con la nascita dell’OMC, esclusivamente dal punto di vista delle disposizioni che regolano il funzionamento del mercato interno della CE, invece di inquadrarli nella prospettiva di un concetto di “politica commerciale” in un senso più ampio come è usato nel contesto internazionale, tema che sarà l’oggetto centrale del quarto paragrafo. 6 Parere della Corte di Giustizia del 15 novembre 1994, in Racc., I, 5267 ss. 7 Lo statuto dell’OMC si trova in GUCE, n. L. 336 del 23.12.1994, p. 3 ss. o, con la legge italiana di ratifica 29.12.1994, n. 747 in GURI, suppl. ord. n. 1 del 7.1.1995

Anteprima della Tesi di Alberto Afflitto

Anteprima della tesi: Profili giuridici della partecipazione della Comunità Europea all’OMC: l’evoluzione delle competenze esterne, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alberto Afflitto Contatta »

Composta da 280 pagine.

 

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