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Profili giuridici della partecipazione della Comunità Europea all’OMC: l’evoluzione delle competenze esterne

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CAPITOLO PRIMO Il parere 1/94: l’errore di prospettiva 4 Nel primo paragrafo si ricostruirà il contesto in cui è stato elaborato il parere 1/94, un clima non particolarmente propizio per una interpretazione ampia delle competenze della Comunità, e si mostrerà come, questa volta, a soccombere sia stato l’interesse comunitario rappresentato dalla Commissione europea, l’unico organo genuinamente autonomo rispetto agli interessi nazionali di cui il Consiglio dell’Unione europea è rappresentante. Nel secondo paragrafo si cercherà di ricostruire l’Accordo OMC avendo riguardo ai profondi cambiamenti intervenuti nel commercio mondiale nel corso dell’Uruguay round e si analizzerà lo status della CE nella nuova organizzazione e viceversa. La Corte non è stata capace di cogliere l’aspetto saliente del mutamento che ha preso corpo con la nascita dell’OMC. A differenza del GATT, l’accordo di Marrakech del 1994, con cui si chiude l’Uruguay Round iniziato nel 1986, attribuisce al sistema delle relazioni commerciali internazionali un assetto istituzionale permanente e si configura come un accordo multilaterale commerciale ad “approccio unico”: chi ne diviene parte, accetta automaticamente anche tutti gli altri accordi a esso allegati, tra cui i servizi (General Agreement on Trade in Services, in breve GATS) e gli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights, in breve TRIPs). Nel terzo paragrafo si analizzerà la politica commerciale comune. Il Trattato di Roma non ne definisce il concetto e perciò gli scopi dell’art. 133 CE sono sempre stati oggetto di controversie . In particolare si ricostruirà la definizione e l’interpretazione che di essa ha dato la Corte in passate pronunce fino a giungere al parere 1/94, all’interno del quale si analizzeranno le disposizioni riguardanti l’Accordo sul commercio dei servizi, il GATS, e l’Accordo sugli aspetti del commercio riguardanti i diritti di proprietà intellettuale, il TRIPs. Da un attento esame di queste disposizioni non si comprende come questi accordi commerciali non siano stati considerati tali e, in tal modo, rientranti nella competenza esclusiva della Comunità (la politica commerciale comune), determinando la partecipazione congiunta all’Accordo OMC della CE e degli Stati membri: settori che ormai sono considerati “commercio” nel resto del mondo, non lo sono secondo la visione della Corte.

Anteprima della Tesi di Alberto Afflitto

Anteprima della tesi: Profili giuridici della partecipazione della Comunità Europea all’OMC: l’evoluzione delle competenze esterne, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alberto Afflitto Contatta »

Composta da 280 pagine.

 

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