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Profili giuridici della partecipazione della Comunità Europea all’OMC: l’evoluzione delle competenze esterne

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CAPITOLO PRIMO Il parere 1/94: l’errore di prospettiva 5 Un taglio critico più approfondito sul parere in esame sarà l’elemento caratterizzante il quarto paragrafo: le conclusioni del parere saranno passate al vaglio e si metteranno in luce le possibili incongruenze del ragionamento della Corte. Inoltre, punto fondamentale, si esaminerà l’errore sostanziale compiuto dalla Corte, l’errore di prospettiva nel considerare l’Accordo OMC dal punto di vista del mercato interno. Ma si vedrà che, forse, qualche responsabilità è addebitabile anche alla Commissione, la quale avrebbe potuto formulare i quesiti del parere 1/94 in modo più convincente. I.1 – LA FORMULAZIONE DEL PARERE 1/94 I.1.1 – Il contesto storico-politico-economico Il processo di integrazione europea non è stato sempre lineare: a fasi in cui era prevalente l’“europessimismo” e l’“eurosclerosi” sono succedute fasi caratterizzate da vivaci dibattiti e cambiamenti nella struttura e nelle politiche della CE. L’inizio della fase che più interessa ai fini del nostro ragionamento può essere collocata verso la metà degli anni Ottanta, quando la CE cercava faticosamente di uscire dalla lunga fase di recessione apertasi con la crisi petrolifera degli anni 1978-79; crisi che colpiva in particolar modo gli scambi commerciali all’interno della stessa Comunità e la quota da questa posseduta nel commercio mondiale dei prodotti finiti. Il rilancio del processo d’integrazione fu preceduto da lunghi e difficili negoziati riguardanti la riforma sia delle politiche comunitarie, la politica agricola comune e la questione delle eccedenze in particolare 8 , sia delle istituzioni e l’identificazione di nuove aree di azione comune. Questo secondo aspetto era giustificato dalla lentezza del meccanismo decisionale della Comunità, bloccato, allora come oggi, dalla ricerca dell’unanimità nell’ambito del Consiglio dei ministri e dal “deficit democratico” 9 della Comunità dovuto a un insufficiente potere di controllo democratico del Parlamento europeo. 8 Il Consiglio europeo di Fontainebleu del giugno 1984 sbloccò il paralizzante problema del contributo britannico al bilancio comunitario e fornì un’indicazione chiara sul corso che le riforme politiche avrebbero preso nel settore dell’agricoltura: venne esclusa la soluzione di mercato mentre si favorì il ricorso crescente ad altre misure come le quote di produzione e le «imposte di corresponsabilità». 9 Tema ricorrente nel dibattito politico europeo e mai affrontato con decisione.

Anteprima della Tesi di Alberto Afflitto

Anteprima della tesi: Profili giuridici della partecipazione della Comunità Europea all’OMC: l’evoluzione delle competenze esterne, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alberto Afflitto Contatta »

Composta da 280 pagine.

 

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