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Un Passato che non passa: le Nuove Brigate Rosse

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16 Nel corso dell’estate dello stesso anno, le BR allacciano relazioni in Sardegna anche al fine di sostenere un’eventuale evasione dall’Asinara dei suoi militanti ivi carcerati, e di costituire una nuova colonna. Nel luglio del 1979, i detenuti BR del carcere speciale dell’Asinara fanno pervenire all’Esecutivo dell’organizzazione un documento di 130 pagine in cui vengono esposte le tesi politiche che secondo la loro opinione, dovrebbero indirizzare la loro attività dopo la campagna Moro. E’ il primo segnale di una crisi che in breve tempo travolgerà le Brigate Rosse. L’Esecutivo non condivide queste tesi e rende noto ai prigionieri il suo disaccordo. A ottobre i prigionieri rispondono chiedendo le dimissioni dell’Esecutivo stesso. Tra il giugno del 1978 e la primavera del 1979 viene condotta una campagna contro gli apparati dell’antiterrorismo. In complesso, tra carabinieri e polizia, vengono colpiti 12 militari di vario grado a Genova, Milano e Roma. Il 2 ottobre 1979, i brigatisti detenuti all’Asinara annunciano la loro intenzione di smantellare il carcere speciale. Dopo una notte di battaglia, con esplosivo, scontri a fuoco e lotte corpo a corpo, la struttura del carcere viene resa inagibile.

Anteprima della Tesi di Raffaella Patruno

Anteprima della tesi: Un Passato che non passa: le Nuove Brigate Rosse, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Raffaella Patruno Contatta »

Composta da 358 pagine.

 

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Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.