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Un Passato che non passa: le Nuove Brigate Rosse

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9 Nell’agosto-settembre 1972 le BR , sul modello organizzativo proposto in Uruguay dall’organizzazione guerrigliera urbana dei Tupamaros, costituiscono a Milano e a Torino due colonne, ognuna delle quali composta da più brigate operanti all’interno delle fabbriche e dei quartieri; nell’autunno del ’73 c’è necessità di articolare il lavoro in settori,ne vengono definiti tre: – settore delle grandi fabbriche; – settore della lotta alla controrivoluzione; – settore logistico. Questa suddivisione oltre a maturare il movimento rivoluzionario dal punto di vista ideologico-politico, in concomitanza alle lotte operaie Fiat nelle due città, conduce le due colonne ad una riflessione congiunta tesa a dare respiro strategico all’organizzazione, proiettando la sua forza contro le istituzioni politiche e contro lo Stato. La fase della propaganda armata è finita. Comincia l’attacco al cuore dello Stato: ciò consente un’ accezione più appropriata delle BR, nonché quella di movimento anarchico. Dalla necessità di coordinare a livello nazionale i Settori nascono due Fronti: il Fronte delle grandi fabbriche ed il Fronte della lotta alla controrivoluzione. Il 18 aprile 1974, a Genova, ha luogo il primo sequestro rivendicato dal FdLC del magistrato Mario Sossi; nel corso del sequestro le BR chiedono

Anteprima della Tesi di Raffaella Patruno

Anteprima della tesi: Un Passato che non passa: le Nuove Brigate Rosse, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Raffaella Patruno Contatta »

Composta da 358 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.