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Influenze della modernità nel cinema di Woody Allen: l'eredità di Ingmar Bergman

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I INTRODUZIONE L’intento della presente tesi è quello di dimostrare come il cinema di Ingmar Bergman abbia profondamente influenzato l’estetica cinematografica di Woody Allen, attraverso l’uso particolare di una serie di figure di linguaggio che il cineasta americano riprende e utilizza nel proprio cinema. L’eredità bergmaniana nell’opera di Allen è stata analizzata solo parzialmente e costituisce ancora un nodo problematico che vorremmo sciogliere, al fine di riflettere su moventi e sviluppi estetici dell’autore americano. La critica cinematografica, infatti, non ha ancora studiato in modo sistematico le influenze di Bergman su Allen, forse anche a causa di numerosi pregiudizi che si sono stratificati sul complesso delle loro opere. Diffusa è ad esempio l’idea che un abisso separi i due cineasti, a partire dalla loro differente indole, comica per Allen e drammatica per Bergman. Di conseguenza, la portata delle influenze del cineasta svedese su Allen viene comunemente letta come omaggio, citazione, riferimento o, a seconda dei punti di vista, plagio. La critica si è soffermata soprattutto su quei film di Allen chiaramente ispirati a Bergman o emulatori del regista svedese, 1 individuandone sporadicamente la presenza, laddove siano apparse evidenti analogie stilistiche o tematiche complessivamente “superficiali”. Ricordiamo a questo proposito gli accostamenti più ricorrenti operati dalla critica tra i film dei due cineasti: Interiors rimanderebbe a Sussurri e Grida, L’immagine allo specchio e per certe composizioni anche a Persona; A Midsummer Night’s Sex Comedy sarebbe ispirato a Sorrisi di una notte d’estate; Another Woman è stato indifferentemente associato a Persona, Il posto delle fragole, L’immagine allo specchio, Sinfonia d’autunno; Shadows and Fog, ricco di citazioni, rimanderebbe al Bergman di Una vampata d’amore e Il volto; Husbands and Wives sarebbe la versione alleniana di Scene da un matrimonio; Deconstructing Harry si ispirerebbe a Il posto delle fragole e così via. 1 Ci riferiamo a Interiors (1978), il primo film drammatico di Allen considerato dai detrattori un pretenzioso tentativo di emulare il modello svedese; a September (1987), un altro “dramma da camera,” e al successivo Another Woman (1988). Questi tre film “alla Bergman” hanno suscitato le reazioni più controverse della critica, che si è espressa per la maggior parte negativamente e in certi casi senza risparmiare toni aspri e denigratori.

Anteprima della Tesi di Daniel Bellomo

Anteprima della tesi: Influenze della modernità nel cinema di Woody Allen: l'eredità di Ingmar Bergman, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Daniel Bellomo Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.