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Influenze della modernità nel cinema di Woody Allen: l'eredità di Ingmar Bergman

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7 l’intrattenimento e lo spettacolo per il pubblico, essere chiari e comprensibili; dall’altra non tradire la propria vocazione artistica, ovvero osare nuove vie che non sempre possono essere immediate per lo spettatore. Tale paradigma estetico sta dunque alla base del cinema bergmaniano, sempre oscillante tra classicismo e modernità. Steene osserva che, until the very end of his filmmaking career Bergman performs a balancing act between classical film narrative with its underlying assumption that film is popular entertainment and a modernist dramaturgy based on his own aesthetic impulses and desire to explore the full potential of the film medium. 16 (Steene, in Michaels 2000:29) A seconda di quanto Bergman concede in fase creativa all’una o all’altra parte, ne conseguirà il grado di accessibilità e sperimentazione del film. Perché per un cineasta il cui principale interesse è il sogno e lo scandaglio dell’interiorità nel cinema – la rappresentazione dell’invisibile come si è detto nell’introduzione –, il problema della comprensibilità si pone ogni volta come un ostacolo da raggirare o da superare con un balzo. Laddove Bergman, ad esempio, sovvertirà la realtà ontologica dell’immagine filmica per fare spazio alle ingerenze del metafisico, e accosterà la realtà al sogno (o viceversa) in maniera volutamente oscura e inscindibile (Il Silenzio, Persona, Sussurri e grida), verranno a mancare anche quegli elementi all’interno del film che permettono una ricezione immediata e l’attività esegetica stessa; in altre parole, verrà compromesso il rapporto tra spettatore e testo che il cineasta è abituato a rispettare. affermare che io sia arrivato a quel punto, ma esso costituisce il mio unico obiettivo e cerco di seguire quella direzione sulla bussola per quanto mi sia possibile»). 16 «Fino alla fine della sua carriera cinematografica, Bergman esegue un atto di bilanciamento tra la narrazione filmica classica con il suo presupposto implicito che il cinema è intrattenimento popolare e una drammaturgia moderna basata su propri impulsi estetici e il desiderio di esplorare il pieno potenziale del medium cinematografico».

Anteprima della Tesi di Daniel Bellomo

Anteprima della tesi: Influenze della modernità nel cinema di Woody Allen: l'eredità di Ingmar Bergman, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Daniel Bellomo Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.