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Le politiche di liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici locali. Il caso della Regione Marche.

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13 Si tratta cioè di entità dotate di personalità giuridica ma che si atteggiano come organi degli enti pubblici che li hanno istituiti” 16 . Inoltre sono gli stessi Magistrati del Consiglio di Stato ad affermare che “l’affidamento diretto a società per azioni, del tutto autonome, salvo l’esercizio dei poteri propri del possessore della maggioranza delle azioni, secondo le norme del diritto commerciale comune, sembra esporre la gestione delle pubbliche risorse a procedure diverse da quelle destinate a garantire una crescita del mercato interno, l’economia nelle spese e il vantaggio per l’utenza. (…) Si riscontra un impiego sempre più frequente della detta deroga, e ciò comporta la sottrazione di aree assai ampie di attività economiche all’iniziativa imprenditoriale privata, in contrasto con la stessa ragion d’essere dell’Unione Europea” 17 . Quanto appena esposto, unito alle affermazioni della stessa Commissione europea - la quale ritiene insufficienti gli strumenti di controllo di cui dispone il socio di maggioranza per affermare l’inesistenza di un rapporto intersoggettivo (requisito fondamentale dell’affidamento in house) - pone l’accento sulle due maggiori problematiche sollevate da tale modello di gestione: da un lato, il rischio di vanificare sostanzialmente l’impianto della riforma e dall’altro, quello fondamentalmente correlato, di impedire la produzione dei vantaggi economici che la riforma stessa si propone tramite il ricorso al fondamentale istituto della gara, strumento essenziale nel contenimento delle rendite dell’operatore monopolistico e nell’incremento dell’efficienza complessiva del sistema. Un’ulteriore conferma dell’importanza e problematicità della questione è data anche dal comportamento dello stesso Consiglio di Stato che nel febbraio di questo anno aveva espresso praticamente una posizione opposta. Infatti nella sentenza n.679 del 19 febbraio 2004 non aveva sostanzialmente preso in considerazione la problematica del controllo ritenendo sufficiente la semplice presenza del capitale interamente pubblico. 16 Convegno la riforma dei servizi pubblici locali, Relazioni e slides, La riforma dei servizi pubblici locali, CONFINDUSTRIA Macerata - 28 maggio 2004, p.21 17 Consiglio di Stato, Sez. V, ordinanza n.2316 del 22 aprile 2004, www.lexfor.it.

Anteprima della Tesi di Alessandro Cambio

Anteprima della tesi: Le politiche di liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici locali. Il caso della Regione Marche., Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Cambio Contatta »

Composta da 224 pagine.

 

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