Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le politiche di liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici locali. Il caso della Regione Marche.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

9 G.P.O.” (21,32%) 8 . Oltre ai servizi resi agli enti locali soci va annoverata la gestione del servizio di fornitura dell’acqua anche nel Comune di Montefano. L’ASTEA S.p.A. partecipa inoltre nelle società ASTEA ACQUE S.p.A. (Società Strumentale di Gestione del S.I.I.), ADRIATICA ENERGIA SERVIZI S.r.l. (Società Commerciale Gas - Energia Elettrica), SINERGIE, PARK.O. S.p.A. (Gestione parcheggi e servizio trasporti; partecipata al 20%) e GEOS MA.VER. S.r.l. (Gestione RSU, partecipata al 33%). Come già illustrato, la società di cui trattasi risulta affidataria del servizio idrico integrato per il sub-ambito assegnatole grazie all’appartenenza all’A.T.I., costituita insieme all’ACQUAMBIENTE MARCHE S.r.l.. In precedenza l’A.S.T. S.p.A. (Azienda Servizi Territoriali), costituita fra i Comuni di Recanati (61,76%), Loreto (9,31%), Montecassiano (10,74%), Montelupone (8,13%) e Porto Recanati (10,06%), si occupava della gestione del servizio idrico nei Comuni soci ed in quello di Potenza Picena, in forza della convenzione sottoscritta con quest’ultimo, in data 21 settembre 2000 9 . Tale società era stata costituita nel 1912 come “Azienda Idroelettrica”, trasformata poi in “Azienda Servizi Municipalizzati”, ha assunto nel 1996 la denominazione di “Azienda Servizi Territoriali” e nel 1999 ha mutato la veste giuridica in azienda consortile per essere successivamente trasformata, in data 21 settembre 2000, in società per azioni. Fra i servizi erogati, oltre ai già citati compiti nel ciclo idrico integrato, vi erano la gestione del trasporto pubblico locale e la distribuzione dell’energia 8 “In data 11 gennaio 2002 è stato costituito il Consorzio GPO tra AMGA S.p.A. (55%), AGSM Verona S.p.A. (40%) ed AMIA Verona S.p.A. (5%). Tale consorzio ha per oggetto la gestione della partecipazione pari al 35% del Capitale sociale di ASPEA S.p.A. operante nei settori della distribuzione del gas, produzione e distribuzione di energia elettrica, servizi idrici, gestione rifiuti e parcheggi ed è controllato da AMGA in ragione del 55%”. (Relazioni e bilancio 2002 Azienda mediterranea gas e acqua S.p.A., www.economia.unige.it). Il bando di gara predisposto per la selezione del partner strategico da parte del Comune di Osimo prevede, fra l'altro, che l'eventuale Consorzio vincitore mantenga immutati per almeno cinque anni i soggetti costituenti il Consorzio stesso e che "la Capogruppo detenga il controllo del Consorzio attraverso la detenzione della maggioranza assoluta delle quote ovvero in altre forme che assicurino comunque il controllo di fatto del Consorzio da parte della Capogruppo stessa, fermo restando in capo alla Capogruppo il vincolo del possesso della maggioranza relativa delle quote stesse". (Cfr. Prot. n. 30634, “Rettifica Bando di Gara, Selezione Partner strategici per l'ASPEA S.p.A.”, Osimo - 17/9/2001, www.comune.osimo.an.it ) 9 Il conferimento dei beni necessari alla gestione del servizio idrico da parte del Comune di Potenza Picena alla AST S.p.A. ed il conseguente ingresso in quest’ultima è stato impedito dall’entrata in vigore della legge n.448/2001 (legge finanziaria 2002)

Anteprima della Tesi di Alessandro Cambio

Anteprima della tesi: Le politiche di liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici locali. Il caso della Regione Marche., Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Cambio Contatta »

Composta da 224 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5467 click dal 28/10/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.