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JWORKFLOW: un sistema per modellare workflow con utilizzo di strumenti di process mining

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16 o Interfaccia 2: con l’applicazione client le API specificano come l’utente può interagire con il motore di workflow, visionando e completando le unità di lavoro presenti in coda. In sostanza è il responsabile del worklist handler per ciò che riguarda la selezione e l'aggiornamento dei singoli work item all'interno della worklist. Un worklist handler può essere una semplice applicazione desktop che affiancata da altri office services come mail e work-in-progress folder, fornisce un unico sistema di gestione e assegnazione dei "compiti" all'utente finale, oppure essere parte di un workflow management product e svolgere funzioni molto più sofisticate, come ad esempio il controllo sull'allocazione dei work-item ai partecipanti, fornendo facilities come bilanciamento dei carichi e riassegnazione dei compiti. o Interfaccia 3: con le applicazioni esterne. Consente di chiamare altre applicazioni mediante RPC (Remote Procedure Call) o altre procedure. o Interfaccia 4: con altri motori di workflow. Possono infatti esserci due sistemi ciascuno dei quali controlla solo una parte di un processo ed interagisce solo con quel sottogruppo di utenti e con gli application tools che riguardano le attività coinvolte nella parte di processo di cui è responsabile. In questo caso è necessaria sia una comune interpretazione del definition process sia uno scambio reciproco di informazioni sulle attività. La natura e il flusso delle informazioni che i due sistemi si possono scambiare, sono rappresentati da: o activity or sub-process invocation o process definition read/write o process/activity status/control o 2 application/workflow relevant data transfer o 2 sinchpoint coordination o Interfaccia 5: con applicazioni di amministrazione e monitoraggio. È utilizzata dagli amministratori per controllare le prestazioni del sistema globale e delle singole risorse. Permette inoltre di simulare il flusso di lavoro per verificare il funzionamento del sistema di gestione prima di renderlo effettivo. 1.3.3 Architettura Funzionale Il concetto di interscambio di definizione di processo presentato dalla WfMC (Figura 1.5) evidenzia nei sistemi di gestione dei workflow la presenza di due livelli strutturali: o un livello di modellazione che comprende il metamodello e i formalismi grafici; o un livello di messa in opera che prevede un motore per la simulazione, uno per l’esecuzione e uno per il monitoraggio, basati sul linguaggio XPDL. In particolare, all’interno del livello di modellazione si passerà dal metamodello ai formalismi grafici aggiungendo attributi semantici e relazioni d’uso.

Anteprima della Tesi di Giovanni Leonetti

Anteprima della tesi: JWORKFLOW: un sistema per modellare workflow con utilizzo di strumenti di process mining, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giovanni Leonetti Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.