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Le strategie comunicative nella campagna elettorale di Bologna 2004: Giorgio Guazzaloca e Sergio Cofferati a confronto

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7 Come già accennato, la situazione in cui verteva la sinistra bolognese in quel periodo non era molto positiva, e la troppa fiducia riposta in un elettorato che tradizionalmente era orientato a sinistra aveva fatto sì che l’amministrazione cadesse in un immobilismo tale da non essere più in grado di rispondere alle esigenze di una parte notevole dei cittadini: Bologna, fino ad allora, era forse una delle poche città in Italia in cui aveva ancora senso parlare di un diffuso voto d’appartenenza. Questa troppa sicurezza riposta nell’elettorato tradizionale è stata sicuramente una delle cause della sconfitta della sinistra: il voto del ’99 fu un voto di protesta, un voto che rispecchiava una situazione partitica che ormai era diventata ingestibile. E i problemi non erano iniziati in quell’anno, bensì molto prima: a dimostrazione di ciò, basta pensare che nel 1996 le lettere di protesta indirizzate al sindaco allora in carica (Walter Vitali) sui problemi della sicurezza erano raddoppiate rispetto all’anno precedente, 8 ma che nonostante ciò niente di efficace era stato fatto per cercare di ridare fiducia ai cittadini. La mancata alternanza tra forze politiche di segno opposto e la troppa fiducia riposta nell’elettorato storicamente fedele alla sinistra sono stati determinanti: i bolognesi sentivano la necessità di cambiare, ma non erano disposti a votare a destra; per questo, appena venne loro data la possibilità di votare per un candidato che non fosse espressione diretta né della destra né della sinistra tradizionali, videro in lui l’opportunità di provare qualcosa di nuovo e diverso, o comunque di scuotere la vecchia classe dirigente. E certamente con il voto del ’99 ci riuscirono: non soltanto per il modo in cui si conclusero tali votazioni. Dopo i primi mesi della nuova amministrazione, infatti, l’opinione pubblica cittadina di sinistra si rese conto che aveva ben poco da condividere con la nuova amministrazione e sentì l’esigenza di riorganizzarsi, cercando di creare un apparato partitico innovativo e soprattutto in grado di contrastare e sconfiggere Guazzaloca alle seguenti elezioni. 8 Marzio Barbagli, Egregio signor sindaco. Lettere dei cittadini e risposta dell’istituzione sui problemi della sicurezza, Il Mulino, Bologna 1999.

Anteprima della Tesi di Michela Natali

Anteprima della tesi: Le strategie comunicative nella campagna elettorale di Bologna 2004: Giorgio Guazzaloca e Sergio Cofferati a confronto, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Michela Natali Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

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