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Le strategie comunicative nella campagna elettorale di Bologna 2004: Giorgio Guazzaloca e Sergio Cofferati a confronto

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8 In particolare, era il modo di interagire che Guazzaloca aveva con i suoi concittadini che era duramente criticato dalla sinistra: in nome della sua dottrina apolitica, egli rifiutava tutti i metodi di confronto tradizionali. Non rilasciava interviste e, se lo faceva, sceglieva personalmente i giornalisti con i quali parlare. Non dava udienza ai cittadini perché, sosteneva, qualora essi avessero avuto bisogno di lui, sapevano benissimo dove trovarlo (ovvero al solito bar in Piazza Maggiore o al ristorante Diana). Ma era veramente così che andavano le cose? Potremmo provare a domandarlo ai due sindacalisti della CGIL (Oddi e Laffi) che nell’aprile 2003, fiduciosi di essere ascoltati, si presentarono all’allora sindaco in carica, seduto al suo solito tavolino in Piazza Maggiore, ricevendo, anziché risposte, degli insulti; 9 oppure ai giornalisti de “Il Domani” ai quali Guazzaloca, durante una delle convention de LTB sui 5 anni di amministrazione, consigliò di “andare ad affettare il filetto” aggiungendo anche che “non leggere i giornali fa bene”. 10 Questo lato del carattere di Guazzaloca ha creato una forte insoddisfazione tra i cittadini genericamente di sinistra che, non sentendosi ascoltati e non vedendo soddisfatte le loro richieste, hanno iniziato ad organizzarsi, convinti che così avrebbero avuto più possibilità di incidere sulle decisioni dei loro amministratori. Iniziarono così a sorgere comitati e associazioni facenti capo a diversi settori della società civile, accomunati da un unico scopo: denunciare situazioni di disagio alla giunta in carica, accusata di non preoccuparsi abbastanza delle esigenze dei cittadini. La nascita di questa mobilitazione dal basso è stata il presupposto della creazione dello schieramento allargato che è risultato vincente alle elezioni del 2004. Inglobare e istituzionalizzare i movimenti e le associazioni nella coalizione di opposizione, significava infatti creare un fronte unico e unito che fosse in grado di sconfiggere Guazzaloca e di riportare Bologna in mano alle sinistre. Era necessaria cioè una stretta collaborazione tra partiti e società civile per mostrare ai cittadini la volontà di cambiare una situazione che era nuovamente tornata ad 9 www.sergiocofferati.it , nella sezione Rassegna Stampa, Il sindaco a processo per le offese a due sindacalisti, in L’Unità, ed. locale, 30 marzo 2004. 10 Ibidem, Guazzaloca fa a fettine la stampa, in “Il Domani”, 17 aprile 2004.

Anteprima della Tesi di Michela Natali

Anteprima della tesi: Le strategie comunicative nella campagna elettorale di Bologna 2004: Giorgio Guazzaloca e Sergio Cofferati a confronto, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Michela Natali Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

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