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La donna nel fumetto durante il fascismo

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15 Questi non sono che alcuni esempi di come il Fascismo abbia influenzato l’intera produzione artistica e culturale di quegli anni. A dimostrazione di quanto il regime considerasse importante il fumetto, furono editi, dallo Stato, e dunque per volere del Duce, due periodici “fascisti”, Il balilla, che avrebbe dovuto fare concorrenza al Corriere dei piccoli, e La piccola italiana, destinato alle fanciulle “piccole italiane”, e distribuito nelle scuole. Il Corriere dei piccoli, fondato nel 1908 a Milano, era l’unico periodico che pubblicava vari comics di produzione nordamericana e nazionale, tuttavia censurati delle onomatopee e dei ballons, sostituiti in calce da didascalie pedagogiche con l’intendimento di dare dignità letteraria al fumetto. Il primo numero de Il balilla, settimanale della gioventù del Littorio, fu pubblicato a Milano, il 18 febbraio 1923 dalla casa editrice Imperia (casa editrice del Partito Nazionale Fascista).

Anteprima della Tesi di Eleonora Guzzetta

Anteprima della tesi: La donna nel fumetto durante il fascismo, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Eleonora Guzzetta Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.