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La responsabilità sociale dell'impresa: la fiducia come fattore di successo competitivo

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§ 1 Il Problema - 3 - di individui, mentre si è assistito, nello stesso periodo ad un incremento della ricchezza globale da 20 a 40 volte 1 . La seconda soluzione, ovvero la sostenibilità della crescita della popolazione per mezzo di un progressivo sviluppo economico, scientifico e culturale, è a mio parere quella ottimale a garanti- re uno sviluppo graduale ed equilibrato dell’uomo. Questa tesi è sostenuta con forza anche dalla Chiesa Cattolica e dalle maggiori religioni, nonché dalla quasi totalità degli stati nazionali. An- che la Cina, storico fautore della politica del controllo delle nascite, si sta ora concentrando su uno sviluppo sostenibile. Ciononostante sono molti quelli che sostengono, vista la criticità della situazione attuale e le non rosee prospettive future, la necessità di un controllo della crescita de- mografica perché si apprezzino gli effetti nel breve periodo [Sartori-Mazzoleni, 2003]. Trecento anni fa il problema era la ricerca di nuove risorse per soddisfare una domanda crescen- te, temendo che la scarsità delle risorse avrebbe portato miseria fra la popolazione. Oggi l’uomo ha dimostrato che è in grado di produrre molto più di quello che è necessario, ma non è ancora riuscito a distribuire equamente, fra tutta la popolazione, quanto prodotto. A questo problema se ne aggiunge un altro: l’attuale livello di produzione e di consumi al presente tasso di crescita sarà ancora sostenibile dal nostro pianeta e dall’uomo senza elevati costi in termini di benessere e fe- licità? [Lanza, 2003]. Il nostro è un mondo in cui sempre più persone sono prive di mezzi di sostentamento necessari per condurre una vita dignitosa. La popolazione globale supera oggi i 6,3 miliardi di individui, più del doppio di quella del 1950, e si prevede che entro il 2050 crescerà fino a 7,9-10,9 miliar- di 2 . Tale incremento riguarderà quasi interamente il mondo in via di sviluppo, dove le risorse so- no già in situazione di sovrasfruttamento. In questi paese quasi 1,2 miliardi di persone – poco meno di un quanto della popolazione mondiale – sono classificate dalla World Bank in stato di “povertà assoluta”, cioè sopravvivono come meno di un dollaro al giorno e sono quindi molto vulnerabili a ulteriori calamità, si tratti di malattie, siccità o scarsità di generi alimentari. Mentre le persone che vivono con meno di 2 dollari al giorno sono 2,8 miliardi; in altre parole quasi me- tà della popolazione mondiale vive in condizioni di vita inaccettabili 3 . La povertà in assoluto è forse diminuita, negli ultimi trent’anni, ma il divario fra ricche e poveri è aumentato in maniera preoccupante, nonostante il fatto che molte aree del globo abbiano spe- rimentato una crescita economica senza precedenti. 1 Dipartimento degli Affari Economici e Sociali Divisione Popolazione (ONU), Popolazione, ambiente e sviluppo. Rapporto sintetico, New York, 2001 (ed. italiana 21° secolo) 2 Dati Us Census Bureau, 2003 3 ONU, op. cit.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Licatalosi

Anteprima della tesi: La responsabilità sociale dell'impresa: la fiducia come fattore di successo competitivo, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative

Autore: Giuseppe Licatalosi Contatta »

Composta da 369 pagine.

 

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