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Sviluppo e prospettive del mercato di nicchia legato ai viaggi di nozze: Il caso ''AMARSI''

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3 Convivere senza sposarsi seppur per brevi periodi e con il fine di arrivare alle nozze, è tradizione antica nel nostro Paese soprattutto in Sicilia dove il ‘ratto consensuale’ era frequente già nel secolo scorso. Ma convivere per lunghi periodi, in alternativa al vivere insieme legalizzando la propria unione è stile di vita relativamente recente. Sono 873.000 le donne non nubili e gli uomini vedovi che hanno dichiarato di aver convissuto prima del matrimonio. Queste persone hanno sperimentato sia la convivenza che il matrimonio nel corso della vita. Nel corso degli anni è aumentata la quota di matrimoni preceduti da convivenza: erano il 2% per le unioni matrimoniali precedenti agli anni ‘80, sono diventate il 7,7% negli anni ‘80 e il 13,7% negli anni ‘90. Il dato più alto è raggiunto negli anni ‘90 dall’Italia Centrale e Nord Orientale mentre negli anni precedenti è l’Italia insulare a mantenere il primato. E’ interessante sottolineare che nell’indagine del 1983 dell’Istat le convivenze prematrimoniali sono state rilevate per la prima volta e allora erano quasi la maggioranza del Sud. Le convivenze prematrimoniali rilevate nel 1983 erano fortemente condizionate dalle fughe prematrimoniali, convivenze di brevissima durata che sarebbero poi sfociate in matrimonio. Le convivenze prematrimoniali rilevate a 15 anni di distanza sono molto diverse. Sono il 29,1% le convivenze prematrimoniali durate meno di un anno, contro il 62,4% del 1983. La durata delle convivenze era minore negli anni 50 e ‘60 e raggiunge il massimo negli anni ‘90. Le convivenze prematrimoniali del Sud durano meno di quelle del Nord. Nonostante sia cresciuta la durata delle convivenze prematrimoniali si mantiene comunque alto il livello di convivenze in cui i partner erano decisi fin dall’inizio a sposarsi (61,4%); cresce nel tempo la quota degli indecisi nei confronti del matrimonio e raddoppia quella di chi non aveva previsto il matrimonio. I contrari al matrimonio, gli alternativi sono un’esigua minoranza (1,7%). Le motivazioni che hanno portato una coppia a sposarsi dopo una convivenza sono fondamentalmente due: la consapevolezza che la vita in comune potesse sfociare in un matrimonio (44,8%) e l’attesa di un bambino (15,7%).

Anteprima della Tesi di Sara Silvestri

Anteprima della tesi: Sviluppo e prospettive del mercato di nicchia legato ai viaggi di nozze: Il caso ''AMARSI'', Pagina 5

Diploma di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Sara Silvestri Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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