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Le cooperazioni rafforzate dal Trattato di Nizza al Trattato che istituisce una costituzione per l’Europa. La giusta via?

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INTRODUZIONE L’Unione europea è stata spesso criticata, nel corso della sua evoluzione, per l’eccessiva attenzione rivolta ai problemi istituzionali, alle procedure interne che ne permettono il funzionamento, ai lunghi dibattiti vertenti il “peso” dei suoi singoli Membri. In altre parole, ci si è spesso soffermati sui problemi di “forma” quando, invece, sarebbe stato più utile discutere, secondo il parere di molti, di politiche comuni, di scelte da operare nel presente, di strategie per l’occupazione e lo sviluppo, in altri termini di problemi di “sostanza” nella convinzione che, una volta individuate le prospettive e gli obiettivi comuni, le modifiche istituzionali sarebbero state ricondotte in un processo di evoluzione naturale. Ciò potrebbe essere una valutazione plausibile allorquando ci si ponesse all’interno di una cornice statale dove la fiducia riposta nelle istituzioni si basa sul rispetto incondizionato della carta fondante, la costituzione, ma non in una costruzione complessa come quella comunitaria dove il senso dell’interesse comune, purtroppo, non è innato ma deve essere continuamente calibrato per preservarne la coesione: anche la fiducia posta nelle istituzioni garanti dell’interesse comune segue lo stesso percorso poiché non può essere considerata come un dato acquisito. In questo contesto, le procedure, le norme che regolano l’attivazione dei poteri comunitari e le strutture di funzionamento devono essere attentamente elaborate prima di divenire effettivamente vincolanti per tutti i partecipanti la comunità. La costruzione comunitaria, infatti, non ha ancora superato la soglia dell’irreversibilità, non è uno Stato codificato (ma neanche una semplice cooperazione tra Stati) e dipende ancora largamente dall’apporto legittimante dei suoi Membri. Le “cooperazioni rafforzate”, innovazione istituzionale rientrante nel più ampio ambito della flessibilità già sperimentata in altre forme a livello comunitario, tentano di dare risposta proprio all’esigenza di una progressiva integrazione tra gli Stati membri su determinati settori senza al contempo creare una rottura dell’equilibrio istituzionale faticosamente ricercato in anni di continua e laboriosa realizzazione di un’Unione «sempre più stretta fra i popoli dell’Europa» 1 . 1 Preambolo al Trattato sull’Unione europea.

Anteprima della Tesi di Alberto Afflitto

Anteprima della tesi: Le cooperazioni rafforzate dal Trattato di Nizza al Trattato che istituisce una costituzione per l’Europa. La giusta via?, Pagina 1

Tesi di Master

Autore: Alberto Afflitto Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2691 click dal 04/11/2004.

 

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